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All'Einaudi incontro
con Petrosino e Arrighi

L’incontro con lo chef stellato Emanuele Petrosino e con Fausto Arrighi, ex direttore della Guida Michelin, ha lasciato, negli studenti del corso alberghiero dell’IIS “L. Einaudi”, un “ricco bagaglio di idee e suggerimenti, per affrontare con estro, grinta e competenza il proprio domani lavorativo”, come sottolineano dalla scuola.

Per questa lezione virtuale, il prof. di cucina Cristian Fusco ha scelto di invitare l’eccellenza, con un obiettivo preciso: “Dopo tante ore in didattica a distanza, il rischio è quello di perdere mordente. I ragazzi vanno stimolati ed accostati a quello che sarà il loro pane quotidiano, con esempi d’eccezione”. Proprio per questo, l’esperienza è stata riservata ai soli allievi delle quarte e delle quinte, che hanno mostrato notevole interesse. Attualmente ai fornelli al “Bianca sul lago” ad Oggiono (Lecco), Petrosino, classe 1986, è un giovane cuoco con alle spalle l’esperienza di un veterano, conquistata sia in Italia che all’estero, in ristoranti di altissimo livello.

Per Arrighi, autentica gloria locale, di fama nazionale ed europea, invece, basta davvero il nome. Oggi 65enne, cremonese doc, Arrighi è un autentico campione, che può vantare una preziosa collaborazione con il leggendario Gualtiero Marchesi. Ma Arrighi è stato soprattutto un severissimo ispettore e poi lo stimatissimo direttore della mitica “Rossa”, con cui ha decretato, fino al 2012, l’accesso al gotha della ristorazione dei migliori del settore.

Il suo amore per la professione non è ancora tramontato, in quanto Arrighi è tuttora attivissimo, quotatissimo, ricercatissimo e persino temuto, nell’impegnativo universo dell’enogastronomia, in cui svolge un’instancabile attività di consulenza. Suggestive le parole da lui rivolte alle nuove leve: “Considerate la vostra vita come un romanzo: ogni pagina trabocchi di colori, emozioni, sentimenti. Non accontentatevi di scrivere un libro qualunque”.

I due pezzi da novanta, che alla fine hanno risposto alle numerose domande del pubblico, hanno ripercorso la loro biografia, per poi trasmettere agli alunni, letteralmente in estasi, i capisaldi del mestiere, conditi con consigli pratici riguardanti le regole di comportamento, le capacità relazionali, l’imperativo categorico di un aggiornamento incessante, l’imprescindibile rapporto con il Territorio, la cura nella selezione delle materie prime, l’importanza della marchiatura dei prodotti, lo studio degli abbinamenti nella carta, l’importanza dell’equilibrio tra tradizione ed innovazione, il gusto e la creatività nella presentazione del piatto.

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