Cronaca
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Cremona Solidale fa appello ai
volontari per le visite ai parenti

Cremona Solidale si sta attrezzando per consentire le visite ai parenti. Lo comunica l’azienda, attraverso il proprio portale web, apprezzando il fatto che “il Governo ha disposto la revoca della norma nazionale che imponeva la chiusura delle RSA (le Case di riposo) e ha dettato norme stringenti per regolamentare la visita dei parenti ai propri cari in esse ospitati”.

“Cremona Solidale – continua la nota firmata dal Consiglio di Amministrazione – da tempo si stava preparando per tale opportunità, come può confermare il Comitato Parenti, cosciente delle necessità umane e psicologiche delle famiglie che da tempo invocano la riapertura delle strutture. Nello specifico abbiamo elaborato un apposito progetto denominato ‘Incontri ravvicinati … di tanti tipi’  per poter assicurare una pronta operatività a seguito della ordinanza governativa. Verificata, con gli organi competenti (Direzione Sanitaria, Virologo Aziendale, comitato Covid 19, organizzazione interna) la rispondenza del nostro progetto ai requisiti richiesti dalla ordinanza governativa, daremo corso con impegno e sollecitudine alla sua realizzazione”.

Proprio domenica un gruppo di famigliari ha messo in atto un sit in davanti all’ingresso  di Cremona Solidale per chiedere una celere riapertura, anche alla luce delle strategie messe in atto da altre strutture provinciali.

L’azienda comunale  non specifica come potranno avvenire le visite, ma una cosa è certa: ci sarà bisogno di volontari e sono in corso contatti con le associazioni operanti nel settore:  “Non trattandosi di un ‘liberi tutti’ e necessitando la presenza di numerosi operatori per consentire le visite, l’Azienda auspica che le numerose associazioni di volontariato che già operano in struttura e anche altre presenti sul territorio compiano un generoso gesto di solidarietà a favore dei nostri ospiti e delle loro famiglie per supportare il necessario coinvolgimento dei nostri collaboratori. Attendiamo con fiducia l’adesione del maggior numero di persone volontarie. Confidiamo ancora una volta sulla generosità dei nostri concittadini”.

Claudio Bodini, presidente di “Siamo Noi”, l’associazione in prima linea all’hub vaccinale con centinaia di volontari coinvolti, conferma di essere stato contattato e che il progetto è tutto da definire nei dettagli. Operativi da quando c’è la pandemia per misurare la temperatura all’ingresso del centro geriatrico sono i volontari di Auser e degli Alpini.

Giuliana Biagi

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