Cronaca
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Marco Vinicio Bissolotti
nuovo presidente liutai Cna

Nell’ambito nel percorso di rinnovo delle cariche, i liutai della Cna la settimana scorsa hanno eletto il nuovo presidente. Dopo due mandati Francesco Toto passa il testimone a Marco Vinicio Bissolotti, eletto all’unanimità. Porterà il contributo della CNA nel percorso importante del Piano di Salvaguardia e nelle sfide che riguardano i liutai cremonesi.
Bissolotti, attualmente condivide il laboratorio di liuteria della famiglia, è laureato in psicologia, incuriosito dall’antropologia.
Nato a Castelleone (CR) il 18-01-1956. Ha frequentato fin dall’infanzia la bottega paterna affascinato da violini, legni e vernici. Durante l’adolescenza ha iniziato a cimentarsi nella liuteria e nel 1973 ha trascorso due mesi a Philadelfia negli USA presso la bottega del liutaio Adolph Primavera amico di suo padre e uno dei primi diplomati presso la Scuola di Liuteria a Cremona.

Dopo queste esperienze si è dedicato agli studi “in quanto erroneamente e con supponenza – afferma Bissolotti – ritenevo il lavoro manuale inferiore rispetto a quello intellettuale”.
Nel 1981 si è laureato in Psicologia a Padova con una tesi a sfondo economico di Antropologia Culturale e a quest’ultima scienza sociale è appassionato tutt’oggi con interesse e costanza.
“Dopo esperienze poco stimolanti – continua il neo presidente – all’inizio degli anni ’90 sono rientrato nella bottega paterna che in realtà non avevo mai abbandonato e ho iniziato il mio reale percorso di liutaio con un rinnovato spirito critico verso l’esperienza del lavoro manuale che nell’artigianato artistico esprime al meglio il sapere e la storia umana”.
Dal 1997-99 ha insegnato liuteria in Sardegna a Pattada in un corso regionale. Ha pubblicato alcuni libri che riguardano la liuteria e in special modo quella della sua famiglia.
Dopo la morte del padre Francesco condivide il laboratorio di liuteria con suo fratello Vincenzo, ex insegnante per oltre vent’anni presso la Scuola di Liuteria.
Le sfide che attendono il Presidente sono importanti: dal già citato piano di salvaguardia, a cui potrà dare anche il suo contributo di antropologo, all’unione di intenti con le altre associazioni e alle azioni comuni per intercettare sostegni economici a favore dei liutai.

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