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Lungo Po a rischio erosione
dove sorgerà il nuovo attracco

L'Aipo sta eseguendo il consolidamento spondale per un fronte di 110 metri di fronte alla canottieri Ferrovieri. Previsione di fine lavori entro 30 - 40 giorni. Il rischio è che slitti la realizzazione dell'attracco turistico

I massi di pietra vengono scaricati in riva al fiume all'altezza delle Colonie Padane e da qui trasportati via acqua sul luogo dell'attracco

Servirà ancora circa un mese all’Aipo per consolidare la sponda del Po, intervento resosi necessario prima della realizzazione dell’attracco turistico di fronte alla canottieri ferrovieri. I livelli del fiume fino a pochi giorni fa non avevano ancora consentito di intervenire in questo punto della strada alzaia delle canottieri, che presenta preoccupanti livelli di erosione. Le piene che si sono succedute negli anni hanno via via eroso i materiali, spazzando via le difese spondali. Una situazione a cui l’Aipo sta ponendo rimedio anche in altri punti del lungo Po: di fronte alla Bissolati ad esempio era già stato rafforzato un tratto di 50 metri circa.

Ora quindi l’agenzia interregionale del Po  sta intervenendo per un fronte di circa 110 metri nel punto in cui sorgerà l’attracco. I massi di pietra necessari al consolidamento arrivano via camion in via del Sale e da qui, giunti in prossimità del fiume,  vengono calati sull’imbarcazione che poi li trasferisce via acqua sul luogo di cantiere.

La struttura tecnica dell’Aipo prevede che ci vorranno 30 -40 giorni per la conclusione di questa fase soltanto successivamente potranno partire i lavori dell’attracco (questi seguiti dal Comune): difficile quindi che entro l’inizio dell’estate possa essere utilizzabile. I lavori del nuovo attracco, su cui il Comune punta molto per favorire i transiti turistici, saranno eseguiti dalla ditta Calogero Vassallo di Favara (Agrigento) per un importo di 657mila euro. Il Comune utilizzerà un contributo regionale di 400.000 euro, nell’ambito del progetto “Un Po per tutti – A bit of Po river for everyone”.

L’attracco va a sostituire, in una posizione ritenuta più idonea, la piattaforma divelta dalla piena del 2017 nel parco pubblico tra la Mac e le Colonie Padane.

Giuliana Biagi

 

 

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