Cronaca
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Padania Acque, bilancio record
ma sfuma il voto sul Cda

Fumata nera per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Padania Acque da parte dell’assemblea dei soci riunita mercoledì pomeriggio per l’approvazione del bilancio.

L’accordo tra le forze politiche, sostanzialmente Lega e Forza Italia da un lato, Pd e civici di centrodestra dall’altro, non è stato trovato come aveva cercato di propugnare il presidente della Provincia Signoroni. Alla fine, attorno al tavolo proposto da Signoroni, è mancata la componente di FI e l’assemblea ha deciso di sospendere la seduta rimandandola a lunedì prossimo, 24 maggio. Codice civile alla mano, è stato il sindaco di Gerre de Caprioli Michel Marchi a chiedere la sospensione ai sensi dell’articolo 2347, che prevede questa possibilità  nel caso almeno un terzo dei soci si ritenga non adeguatamente informato rispetto alla deliberazione da votare. La proposta è stata accolta dal 47,96% dei presenti e quindi tutto rinviato.

“Auspico che lunedì si arrivi con un altro spirito di collaborazione – afferma Marchi –  per garantire un’immediata continuità all’azione amministrativa di Padania Acque, che tra l’altro quest’anno ha presentato ottimi risultati di bilancio.  L’atteggiamento di una parte politica non tiene conto che Padania Acque è lo strumento operativo con cui si mettono in pratica le scelte adottate appena qualche settimana fa, e sottolineo all’unanimità, da tutti i sindaci. E’ nel Piano d’ambito che sono contenute le scelte e le linee d’azione, Padania Acque è l’ente che lo gestisce”.

All’unanimità è stato anche approvato, come primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea, il bilancio d’esercizio 2020, che mostra un utile netto di 2,7 milioni di euro, un margine operativo lordo pari a 22 milioni e 19,2 milioni di investimenti.

L’assemblea, presso CremonaFiere, si è aperta con un momento di raccoglimento in ricordo dei cittadini della provincia scomparsi negli ultimi 15 mesi di pandemia.

“Negli ultimi esercizi – ha detto il presidente Caudio Bodini – la Società ha messo in atto una completa trasformazione, assumendo la gestione operativa di tutto il comparto idrico provinciale da parte delle amministrazioni comunali e delle società patrimoniali della provincia, con l’affidamento del Servizio Idrico Integrato fino al 2043. Sono quindi state implementate le linee di sviluppo strategico e operativo finalizzate a dimensionare la azienda attraverso una correlata crescita economico-patrimoniale ed organizzativa. L’efficienza del modello “Padania Acque” è costantemente sottolineato dai rapporti di benchmark di “Water Alliance – Acque di Lombardia” che colloca la nostra azienda in numerose posizioni di merito. Padania Acque, però, non è solo servizi ai cittadini ma ha anche un ruolo educativo importante nei confronti della nostra cittadinanza che si evince anche dalle continue analisi di mercato tra la popolazione cremonese che evidenziano come la fiducia nella “nostra acqua” ha subito un costante incremento».

«Quello del 2020 è il bilancio migliore degli ultimi anni sia in termini di valori assoluti che per l’equilibrio tra impieghi e fondi – ha dichiarato l’Amministratore delegato Alessandro Lanfranchi. – Nel 2020 si è consolidato il percorso di riduzione della frammentazione territoriale, frutto delle acquisizioni patrimoniali nella provincia di Cremona. Il tutto si è tradotto nella capacità di attrarre finanziamenti finalizzati a offrire un servizio sempre più di qualità ed efficiente attraverso la realizzazione di continui investimenti. Ne è un esempio il finanziamento di 134 milioni di euro ottenuto da un pool di otto banche che permetterà a Padania Acque di sostenere i 500 milioni di euro di investimenti complessivamente previsti sino al 2043. Il servizio idrico, infatti, deve coniugare sempre più sviluppo e sostenibilità attuando processi dalla forte componente innovativa».

«I risultati del bilancio – ha aggiunto il direttore Stefano Ottolini –  approvato sono nel complesso importanti ed i dati relativi alla gestione marcano rilevanti miglioramenti: il margine operativo lordo in particolare, cresciuto di oltre otto punti percentuali passando da poco più di 20 milioni nell’anno 2019 ai quasi 22 milioni del 2020, riflette l’evoluzione industriale di Padania Acque».

Giuliana Biagi

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