Cronaca
Commenta1

Fanghi in agricoltura, Piloni
e Baffi: ”Servono più controlli”

Invece di autoincensarsi la Regione si impegni a potenziare i controlli  sui fanghi in agricoltura. Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni replica così all’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi che,  a seguito delle indagini avviate nel bresciano e nel cremonese per traffico illecito di rifiuti, ha vantato i divieti attivati dalla Regione.

“La Regione –afferma Piloni- già nel giugno del 2019 si era assunta l’impegno, con una risoluzione proposta dal Pd, di limitare i fanghi del 30% e di rafforzare i controlli, rafforzando il personale di Arpa  che è la struttura competente. Cosa ha fatto in questi due anni per onorare i propri impegni? Bisogna potenziare i controlli per evitare casi  come quelli accaduti nel bresciano e nel cremonese dove le segnalazioni di comitati  e cittadini sono state  sottovalutate dagli Enti preposti che fanno capo a Regione Lombardia”.

Sulla questione fanghi è intervenuta anche Patrizia Baffi, Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia.

“Non possiamo più permettere che in Lombardia si verifichino fatti come quelli rilevati dalle indagini condotte dai Carabinieri forestali di Brescia, che hanno coinvolto anche il territorio lodigiano: l’utilizzo dei fanghi in agricoltura, in un’ottica di economia circolare, richiede maggiori controlli e una certificazione del prodotto che ne garantisca la qualità”.

“Ho sempre sostenuto che il riutilizzo e la valorizzazione dei fanghi di depurazione di alta qualità in agricoltura può rappresentare un’opportunità di recupero per il suolo di elementi nutritivi quali azoto e fosforo, limitando con ciò il più possibile l’utilizzo di fertilizzanti chimici”, sottolinea il Consigliere Regionale, “ma occorre nel contempo assicurare agli enti ed alle comunità locali, alle aziende e a tutto il comparto agroalimentare, le dovute garanzie in termini di regolamentazione, controllo e presidio di tale attività, dal trattamento allo spandimento di fanghi e dei suoi sottoprodotti su suolo agricolo.

Un aspetto cruciale su cui è stato chiesto il rafforzamento delle risorse strumentali e di personale di Arpa Lombardia per intensificare i controlli presso gli impianti di trattamento, sui fanghi e sui terreni, anche in collaborazione con le Province, oltre al potenziamento degli strumenti di rilevazione e archiviazione dati in stretta sinergia con gli altri enti preposti, per garantire la qualità lungo tutta la filiera e assicurare la massima trasparenza e condivisione delle informazioni con le comunità locali ed i territori interessati”.

© Riproduzione riservata
Commenti