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Articolo 1 con i sindacati per
chiedere sicurezza sul lavoro

Non si cambia l’Italia senza il contributo del mondo del lavoro. Non si conquista maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro se non si ascoltano le esigenze di lavoratrici e lavoratori, se non si accolgono le richieste dei sindacati. Questa è la profonda convinzione di Articolo Uno di Cremona in vista del 31 maggio, giornata di mobilitazione contro gli infortuni e per la sicurezza sul lavoro. Pertanto esprimiamo pubblicamente la nostra piena condivisione alle ragioni che portano i metalmeccanici di Fiom, Fim, Uilm a organizzare lunedì mattina un presidio unitario davanti alla Prefettura di Cremona. Nelle stesse ore si tiene a Milano una manifestazione davanti alla sede della Regione Lombardia.

È compito infatti sia del Governo nazionale che del Governo regionale provvedere urgentemente a intervenire sulle cause dei tanti, troppi incidenti. Incidenti e numero di vittime che, secondo i dati INAIL, non sono diminuiti in questi ultimi anni. Ben 306 morti nel solo primo quadrimestre del 2021. Ha torto Confindustria quando pensa che l’imprenditore debba avere mano libera su tutto, dai licenziamenti alle condizioni di lavoro. In una economia sociale di mercato il lavoro ha un ruolo fondamentale nel riqualificare modalità e finalità dell’impresa a cominciare dalle misure di prevenzione e sicurezza. Là dove la forza lavoro sia troppo debole e ricattabile, deve intervenire lo Stato con le sue strutture decentrate di garanzia e controllo. Se oggi queste strutture si rivelano inadeguate, se le misure si dimostrano insufficienti, intervengano subito a livello legislativo e finanziario il Governo nazionale e quello regionale!

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