Cronaca
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Ultimi giorni di lavoro per il dirigente
dell'IC Cremona1: Poli in pensione

Ultimi scrutini per Piergiorgio Poli, dirigente dell’istituto comprensivo Cremona1, che il 31 agosto cesserà dal servizio dopo 44 anni abbondanti di lavoro nella scuola. Da 15 anni dirige il più numeroso degli IC cremonesi, dopo aver guidato l’IC di Sospiro e prima ancora la scuola di Pieve San Giacomo.

E’ il decano dei dirigenti scolastici provinciali, l’unico ad andare in pensione quest’anno in città. Ha cominciato come insegnante di scuola primaria quando ancora vigevano gli ordinamenti scolastici del dopoguerra, stilati nel 1955 quando occorreva costruire un’alfabetizzazione per tutti; per poi passare in rassegna tutte le numerose tappe delle riforme scolastiche fino alle prime indicazioni nazionali del 2012. E’ stato uno dei più giovani insegnanti a diventare dirigente e ha fatto parte del gruppo istituito presso il Ministero della Pubblica Istruzione che ha studiato i problemi dell’autonomia scolastica prima che questa venisse realizzata.

“Vado in pensione senza rimpianti, con serenità e volentieri”, ci racconta nel suo ufficio alla scuola media Campi. “L’ultimo giorno di servizio sarà il 31 agosto, poi inizierà una nuova vita, spero di avere più tempo per le letture, soprattutto quelle in campo pedagogico, per i viaggi, e in generale mi auguro di avere tempi più rilassati.

“Ho cercato fino all’ultimo di innovare la scuola, per farla rimanere al passo coi tempi e sempre con l’obiettivo di avere una scuola su misura per i ragazzi, nessuno escluso”. La dad non ha colto impreparato l’IC Cremona 1 e già da marzo 2020, afferma con orgoglio il dirigente, gli insegnanti erano in grado di fare lezioni a distanza.

l’IC Cremona 1 è tra l’altro centro territoriale  di riferimento per i problemi dell’inclusione, uno dei numerosi progetti a cui la scuola ha lavorato negli anni. “Non avrei ottenuto certi risultati senza avere accanto insegnanti collaborativi e genitori che hanno creduto nella proposta di un modello. E devo dire di aver trovato qui un ambiente fertile, lasciato da chi mi ha preceduto, come i colleghi Luigi Zambini e Teresa Scalzi. Grazie agli insegnanti che si sono trasferiti qui da altri istituti, e mi piace ricordare in particolare due ispettori, Angelo Bonaglia e Italo Bassotto, campione di creatività pedagogica”.

Dirigente che non ha mai avuto problemi ad esprimere i propri pensieri, Poli è stato anche protagonista di un’accesa dialettica coi genitori, ad esempio all’inizio dell’anno scolastico quando alla Campi arrivarono i famosi banchi con le rotelle, subito ritenuti inadeguati da mamme e papà: “Queste ‘sedute innovative’ nelle intenzioni erano in grado di far mutare la didattica tradizionale, facilitando un modello più partecipativo. Nessuno di questi banchi è andato a finire in cantina e nessuno è stato usato per fare gare lungo i corridoi né tantomeno hanno causato incidenti come qualcuno temeva. Mi auguro che possano servire, una volta passata l’emergenza pandemica per cambiare davvero il modello didattico, che non è più possibile pensare incentrato sui libri di testo”.

Assolutamente convinto che il decoro estetico della scuola sia essenziale anche dal punto di vista educativo, Poli sta combattendo anche adesso contro chi “deturpa” il contesto scolastico: caso emblematico in queste ore, si è opposto e ha ottenuto lo spostamento di un bagno chimico a servizio di un cantiere in via Gioconda, che era stato posizionato proprio davanti ad uno degli ingressi della scuola.

Giuliana Biagi

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