Ambiente
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Un sentiero lungo la ferrovia
abbandonata nel Parco del Morbasco

Un angolo di natura poco addomesticata a due passi dal centro storico. E’ il suggestivo percorso nel bosco che Carlo Capurso,  – decano degli ambientalisti cremonesi, fotografo naturalista, responsabile del Wwf Cremona dal 1975 e per i successivi vent’anni – ha ripulito dalle piante infestanti nel corso di tre mesi, ripristinando il tragitto che corre lungo i binari della ferrovia abbandonata che congiungeva la zona retrostante l’Ocrim con la Mac, in riva al fiume. Un percorso che corre parallelo alla linea ferroviaria Cremona – Piacenza, circondato dalla fitta boscaglia del parco del Morbasco e che  Capurso ha ripulito con guanti e falcetto partendo da cascina Moreni e fino al punto in cui passa il corso d’acqua. “Ma oltre non si può andare, occorre un intervento più radicale, anche se non credo particolarmente impegnativo per il Comune. Bisognerebbe sistemare con un po’ di ghiaietto il percorso e poi togliere i tronchi più ingombranti. In questo modo il percorso pedonale diventerebbe percorribile fino al passaggio a livello di via Ghinaglia”.

E’ il punto più selvatico del Parco del Morbasco, lontano dai percorsi di jogging, dai prati e dagli alberi da frutto che si trovano verso via I Maggio. Sopra le nostre teste di tanto in tanto passano i treni merci per Piacenza e Fidenza, ma tutto sembra tranne che essere a Cremona. “Il percorso piace, lo vedo sempre più frequentato”, continua Capurso, “soprattutto da gente con cani. Come Wwf abbiamo chiesto espressamente al Comune di sistemare il percorso e di recente abbiamo fatto un sopralluogo con gli assessori Pasquali e Bona, oltre che con il tecnico comunale, che si sono detti molto interessati e disponibili ad incontrarci per stendere un progetto di massima con un preventivo”.

Una lettera in questo senso era già stata inviata nel 2019 da parte del presidente del Wwf Cremona Bassano Riboni (era il 2019 ed era assessore Alessia Manfredini).

Ma in questa sezione poco battuta del parco del Morbasco c’è un sentiero ancora più nascosto, ed è il passaggio che fiancheggia la muraglia di recinzione dell’Ocrim. Qui, accanto al corso del Morbasco, erano cresciuti indisturbati arbusti di more che rendevano impossibile camminare ma che non impedivano a cacciatori abusivi di venirsi a procacciare germani. Capurso ha ripulito tutto il sentiero, che termina con un cancello oltre il quale si arriva al l parco Baden Powell e via Tolmino. “Il cancello era stato messo dall’Ocrim per ragioni di sicurezza, ma con i sistemi di videosorveglianza non credo serva più. Potrebbe essere sostituito con un semplice tornello e in questo modo si otterrebbe un passaggio pedonale che congiungerebbe la zona di piazza Castello fino al cuore del parco”.

Un sogno coltivato anche dall’ex assessore Massimo Terzi, quello di congiungere la zona del Parco dei Monasteri con il polmone verde del Parco del Morbasco, attraversando la trafficata via Massarotti. Un sogno che potrebbe ancora trasformarsi in realtà.gb

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