Cronaca
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Binario rischia di cedere per una
nutria. Treno bloccato in tempo

Sono stato contattato da un agricoltore, che mentre stava lavorando nei campi ha notato qualcosa che non andava. E’ venuto a casa mia per informarmi, io ho chiamato subito Milano e siamo riusciti a bloccare la linea in tempo”.

Poteva finire molto male, con un deragliamento, non è stato così per il senso civico di quell’agricoltore, Sergio Pezzaioli, e la prontezza del sindaco di Torre dè Picenardi Mario Bazzani, che racconta in prima persona di avere chiamato subito il DCO di Milano, per avvisare di quanto accaduto in aperta campagna all’altezza della frazione di Cà d’Andrea: si è infatti aperta una micro voragine sotto le traversine dei binari.

Una corsa contro il tempo dato che in arrivo vi era un treno merci, che ha frenato 100 metri prima del punto incriminato. “Sentivo che chi parlava con me ha dato mandato immediatamente a un collega – spiega Bazzani – di fermare il treno merci. Poco dopo l’ho visto arrivare e frenare. E’ andata bene”.

La linea è stata interrotta in quel punto dalle 15 alle 19 di mercoledì e si è così viaggiato in quelle quattro ore, bypassano la tratta, su pullman sostitutivi: il punto, difficilmente raggiungibile, è stato ristemato a tempo di record, tappando quella falla, da operai inviati da Cremona.

La causa? Bazzani non ne esclude una destinata a suscitare polemiche ancora maggiori. “Potrebbe essere stata una nutria: lì vicino si trova il canale Pessa Inferiore e ci sono diverse tane di roditori”.

Qualche ripercussione è stata registrata anche sulla strada provinciale, perché il passaggio a livello di Cà d’Andrea, per consentire la retromarcia del treno merci, è rimasto bloccato per un’ora, dalle 15 alle 16.

Giovanni Gardani

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