Cronaca
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Denuncia shock: "Il mio compagno
mi spegne le sigarette sul braccio"

Violenze fisiche, verbali e psicologiche. Di tutto questo sarebbe stata vittima Maria (nome di fantasia), 42 anni, cremonese, picchiata selvaggiamente dal compagno Antonio, 47 anni, con il quale conviveva dal 2006. “Ti uccido, ti faccio fuori, spero che muori, ti rovino, ti elimino”, le avrebbe detto la sera del primo aprile 2019 nella loro abitazione. In quel momento la donna si trovava vicino alla porta finestra della cucina a fumare, quando lui le si era avvicinato e l’aveva minacciata. Poi l’aveva colpita al viso con un pugno, facendola cadere. “Non so perchè”, aveva fatto verbalizzare due mesi dopo Maria in denuncia. “Quella sera, però, aveva fatto uso smodato di sostanze stupefacenti”.

La donna, seppur spaventata, non aveva chiesto aiuto, fino al giorno dopo, quando, dolorante, si era presentata al pronto soccorso, sostenendo però di aver sbattuto contro la porta della camera da letto. Della difficile situazione familiare e dei continui litigi con Antonio, Maria aveva parlato con un’assistente sociale che l’aveva invitata a recarsi presso l’associazione contro la violenza sulle donne, ma la 42enne aveva declinato l’invito.

Nella denuncia di giugno, Maria aveva riferito di essersi recata spesso in ospedale per le botte ricevute dal compagno. “Mi spegne le sigarette sul braccio”, aveva raccontato la donna, che in precedenza non ha mai denunciato alcun episodio. Era spaventata dalla reazione del compagno e perchè economicamente non avrebbe potuto permettersi di lasciare quell’abitazione in quanto impossibilitata a pagare un altro affitto.

Il 27 giugno del 2019, Maria, appena rincasata dopo il lavoro, aveva visto il compagno sdraiato sul letto intento a fumarsi uno spinello. La donna gli aveva chiesto di non fumare in camera, scatenando la violenta reazione di lui, che aveva cominciato ad inveire contro la 42enne, poi colpita con un pugno sulla schiena. Spaventata per la sua incolumità e stanca delle continue violenze, Maria aveva chiamato i carabinieri e aveva sporto denuncia.

Il processo nei confronti di Antonio, difeso dall’avvocato Raffaella Parisi, entrerà nel vivo, con l’esame dei primi testimoni, il prossimo 6 dicembre.

Sara Pizzorni

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