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Willie Peyote in concerto
a Cremona: l'intervista

Suonare a Cremona? Sarà bellissimo. Ne è convinto Willie Peyote, che insieme alla All Done band – formata da Luca Romeo (basso), Dario Panza (batteria), Daniel Bestonzo (tastiere synth) e Enrico Allavena (trombone) – aprirà la rassegna dei concerti in piazza del Comune a settembre (il 3) con il suo Mai Dire Mai Iodegradabile Tour. “Siamo riusciti a chiudere la data di Cremona e ne sono lieto” commenta il cantautore e rapper italiano, all’anagrafe Guglielmo Bruno. “Vorrei girare tutta Italia, dopo tanto tempo fermi. Tra l’altro è molto che non suono a Cremona, e ci torno volentieri. Ci ero venuto qualche anno fa, ma ora ci ritorno con un bagaglio di esperienza più grande”.

Come è stato tornare a esibirti dal vivo?

“E’ stato strano, all’inizio, ma è bastato un concerto per sentirmi di nuovo come prima, come se il tempo non fosse trascorso. Anche perché da parte del pubblico abbiamo percepito tanta voglia di musica. Per quanto ci siano le restrizioni, l’atmosfera che si respira è la stessa di un tempo”.

Quanto ha pesato il periodo di stop forzato?

“L’ho vissuto come un grande momento di pausa, una sorta di sospensione del tempo, per tutti. Poi tutto è tornato alla normalità”.

Hai scritto qualcosa di nuovo nei mesi di lockdown?

“In realtà non molto: se non posso vivere non riesco a scrivere, quindi durante il lockrown non ho prodotto più di tanto. Ho bisogno di continua benzina per creare. In compenso ho coltivato calma e pazienza virtù che prima non possedevo”.

Cosa porti a Cremona?

“Il nostro tour spazia in tutto il repertorio, non ci siamo concentrati solo sull’ultimo disco. C’è tanta musica suonata e tante contaminazioni che ci hanno influenzato nel corso del tempo”.

Di cosa racconta l’ultimo disco?

“Si intitola “Iodegradabile”, e affronta il tema del tempo e di come oggi si degradi tutto molto prima. E in effetti il disco stesso si è degradato davvero prima del previsto, a causa del covid. In un certo senso è stato profetico, anche se avrei preferito non lo fosse. Si tratta di un disco più suonato rispetto ai precedenti. Abbiamo fatto un upgrade dal punto di vista delle strutture”.

C’è qualcosa di nuovo in cantiere?

“Si, stiamo lavorando al prossimo album, ma è presto dire qualcosa… appena sarà finito il tuor ci occuperemo di quello”.

Laura Bosio

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