Cronaca
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"Vaccinarsi è un contributo alla
salvezza". L'appello della Ceraso

Un appello a vaccinarsi arriva anche dalla capogruppo in consiglio comunale di “Viva Cremona” Maria Vittoria Ceraso, che, proprio in virtù del suo ruolo istituzionale, intende offrire il proprio contributo a favore della campagna vaccinale Covid 19.

“Ho scelto di vaccinare i miei figli che hanno ormai ricevuto entrambe le dosi”, scrive la Ceraso. “Una decisione presa con mio marito non certo a cuor leggero ma nella piena convinzione di agire per tutelare loro e l’intera comunità della quale facciamo parte. Il vaccino è al momento l’unico strumento per cercare di limitare la circolazione del virus e il diffondersi di nuove varianti. La sola speranza di evitare ulteriore chiusure e limitazioni e il solo modo di cercare di garantire una ripresa della scuola a settembre in presenza al 100%.

Certo sarebbe opportuno che per raggiungere quest’ultimo obiettivo,  insieme alle scuole, che si sono attrezzate e organizzate fin dall’anno scorso, ci fosse l’impegno anche di tutti gli altri soggetti che hanno un ruolo fondamentale per raggiungerlo, in primis i gestori  dei trasporti che mi sembra invece siano fermi esattamente sulle posizioni dell’anno scorso.

Di certo il prevedere il tavolo prefettizio il 23 agosto, a pochi giorni dall’inizio della scuola,  mi fa pensare che a farne le spese saranno ancora gli alunni, le famiglie e le scuole a cui saranno chiesti sforzi organizzativi, come le entrate scaglionate,  senza mettere in campo nulla di nuovo sul quello che è il vero nodo nevralgico del problema. A più di  un anno dall’inizio della pandemia trovo molto ingiusto che non si riescano a  mettete in campo maggiori risorse per garantire un trasporto degli alunni  in sicurezza  e pertanto chiedo agli assessori di riferimento del Comune di agire a sostegno delle scuole e dei ragazzi in tempo utile prima che inizi l’anno scolastico in attuazione anche degli ordini del giorno approvati in Consiglio Comunale.

Mi auguro che anche tutte le famiglie, comitati, movimenti e  studenti scesi in campo per la riapertura in presenza  si spendano da subito presidiando tanto il tema dei trasporti tanto quello, non meno importante, della vaccinazione promuovendola  anche in assenza di un obbligo vaccinale per gli alunni. I dati ci dicono che la variante Delta sta colpendo proprio le fasce più giovani. Non vaccinare i ragazzi significa mettere a repentaglio la frequenza scolastica non garantendo quella continuità didattica e socialità per la quale in tanti si sono spesi nei mesi scorsi.
Sono consapevole che molte persone non condivideranno il mio appello a vaccinare i ragazzi e che molti sono i dubbi e le incertezze alimentate  soprattutto dalle tante informazioni contrastanti che circolano in questo momento. Bisogna scegliere però di chi fidarsi (io ho deciso di fidarmi dell’Organizzazione mondiale della sanità, del Comitato tecnico scientifico,  della Società dei  pediatri italiani e dei miei Dottori di riferimento ma anche delle indicazioni del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio) e decidere che messaggio dare ai nostri ragazzi avendo davanti agli occhi coloro che non ci sono più a causa del Covid, il calvario di chi ci è passato, la sofferenza dei nostri ragazzi nei periodi di  didattica a distanza e di limitazione di ogni relazione, le gravi conseguenze economiche per le chiusure prolungate delle attività commerciali e l’isolamento dei nostri anziani.
Ai miei figli, quando ho spiegato perchè abbiamo deciso di vaccinarli, ho ricordato le parole del Papa che durante la prima ondata della pandemia ci ha ricordato che “Nessuno si salva da solo”. Anche scegliere di vaccinarsi ora è un contributo alla salvezza di tutti”.

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