Ambiente
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Anche attivisti cremonesi a Milano
per chiedere di salvare il futuro

C’è stata anche una rappresentanza di giovani cremonesi, oggi a Milano, per il seguito della manifestazione pacifica che da giovedì sta animando strade e piazze in concomitanza con il PreCop28, evento di confronto fra i ministri internazionali in vista della Cop26 di Glasgow di novembre.

Alcuni ragazzi che hanno dato vita al collettivo Il Megafono e, negli anni precedenti, ai Fridays for Future, hanno raggiunto i loro coetanei confluiti da tutta Europa e da diverse parti del mondo, che stanno chiedendo ai governi una vera svolta in tema di riconversione energetica, abbandono dei combustibili fossili, addio agli allevamenti intensivi, tanto per citare alcune delle attività più impattanti sul clima e sulla sopravvivenza del pianeta.

Tra di loro c’era Cristina, fino all’anno scorso tra le animatrici del collettivo cremonese, che tra le varie azioni ha dato vita ad una campagna per ottenere dal Comune un’aula studio utilizzando uno dei tanti immobili dismessi cittadini; o l’iniziativa delle lezioni in piazza, sul sagrato di san Luca per reclamare in piena DAD la necessità delle lezioni in presenza.

C’è un po’ di disillusione nelle parole di Cristina, ora universitaria a Trento dove si è iscritta a Sociologia, alla vigilia della partenza: “Quando abbiamo iniziato, a Cremona, con i FFF qualche anno fa, c’era molto entusiasmo, Greta Thunberg aveva appena cominciato a far parlare di sè, eravamo in centinaia nei cortei. Poi quell’esplosione è andata un po’ esaurendosi, quando sono tornata dall’anno di studio all’estero ho trovato un clima diverso, la stessa Greta ha fatto scelte che personalmente non ho apprezzato. Ecco, vado a Milano perchè vorrei ritrovare il clima di quelle prime manifestazioni”.

Con lei, erano presenti altri ragazzi del collettivo. gbiagi

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