Cronaca
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Revenge porn: moglie tradita si
vendica con video hard. A giudizio

Tradita dal marito e dall’amica, aveva diffuso un video hard della coppia clandestina dopo aver sottratto il telefono al marito ed aver “girato” via whatsapp sul proprio telefono le immagini dell’incontro di sesso che il marito aveva registrato senza il consenso dell’amante. Dopodichè, sempre via whatsapp, aveva inviato il video e poi lo avrebbe diffuso nel web, generando un link e rendendolo condivisibile. Qualcuno, poi, aveva mandato il link sul messenger dell’amante, 48 anni, che aveva scoperto di essere stata filmata di nascosto durante un rapporto sessuale su un camion.

Ora la moglie tradita, 49 anni, deve rispondere di revenge porn, e cioè di aver diffuso illecitamente immagini o video sessualmente espliciti. La donna, difesa dall’avvocato Fabio Galli, è stata rinviata a giudizio. Per lei il processo si aprirà il prossimo 17 gennaio. L’amica-rivale, invece, si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Monica Nichetti.

L’avvocato Galli

I fatti risalgono all’ottobre del 2019. Nella denuncia sporta in Questura il 29 ottobre, la 48enne, anche lei sposata, aveva raccontato che le due famiglie erano amiche e che nei primi mesi del 2017, dopo un insistente corteggiamento, aveva accettato di uscire con il marito dell’imputata. La relazione durerà dieci mesi. I due amanti si incontravano ogni venerdì mattina, quando la moglie tradita era a Milano. Facevano sesso fuori Cremona, sul camion di lui. “Io non sapevo di essere filmata, altrimenti non avrei dato il consenso. Non so come abbia fatto, io sulla cabina non ho visto telecamere”, aveva fatto mettere a verbale l’amante.

Un giorno la moglie si era presentata sul posto di lavoro della rivale: “Tu sei l’amante di mio marito, ti farò vedere io le prove dei tuoi incontri di sesso con mio marito e te la farò pagare a caro prezzo, vedrai”.

La donna, sul suo messenger di facebook, si ritroverà degli screenshot,  frame di lei durante il rapporto sessuale con l’amante. “Sono certa che si tratti di una ritorsione della moglie”, sostiene la 48enne.

L’imputata, invece, nega di aver diffuso il video via web, ha solo ammesso di averlo girato ad un’amica che non credeva alla sua l’intenzione di separarsi.

Sara Pizzorni

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