Il Signum Saxophone Quartet
accende l'Auditorium
Pubblico in piedi a fine concerto, per rendere tributo con uno scroscio di applausi alla straordinaria bravura degli artisti, capaci di suscitare un turbinio di emozioni: ecco il concerto BACHianas proposto nell’Auditorium G. Arvedi di Cremona dal Signum Saxophone Quartet, con Konstantin Manaev al violoncello.
Evento inserito nel cartellone di “STRADIVARIfestival” rassegna che il direttore artistico Roberto Codazzi ha concepito come un felice omaggio agli archi con qualche sorpresa. Come la compagine formata da Blaz Kemperle al sax soprano, Hayrapet Arakelyan al sax alto, Alan Luzar al sax tenore e Guerino Bellarosa al sax baritono, che il quotidiano tedesco Hamburger Abendblatt non ha esitato a definire “La reincarnazione dei Beatles”.
Gli artisti hanno eseguito con inappuntabile tecnica ed estro creativo un programma che ha spaziato dalla classica di Bach al tango di Piazzolla passando per Albinoni, pagine arrangiate o trascritte – spesso dallo stesso Signum – appositamente per quartetto di sax. O per innesti con il violoncello, strumento suonato con mirabile maestria e passione da Konstantin Manaev, che ha particolarmente apprezzato l’opportunità di suonare nella città patria della liuteria.
Fra i brani in scaletta l’Adagio in sol minore di Albinoni, primo pezzo eseguito dal gruppo dopo la pandemia e confluito nel disco Echoes, pubblicato nel 2021.
Apprezzati inoltre i ritmi sudamericani di Ginastera e Villa-Lobos fino al bis con la poetica ‘Aria sulla quarta corda’. Ora STRADIVARIfestival tornerà, sempre con l’organizzazione di Unomedia e Museo del Violino, il 13 novembre con Assolo di Krylov e il 18 dicembre con i Solisti Veneti nello STRADIVARImemorialday.
Federica Priori