Cultura
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Academia Cremonensis, riportato
"a casa" un pianoforte Anelli

“Welcome home!”. E’ questo il titolo del progetto presentato nei giorni scorsi dal prof. Fabio Perrone, direttore delle attività culturali dell’Academia Cremonensis, che ha riportato un pianoforte verticoda Anelli nel luogo dove fu costruito 70 anni fa. E il luogo coincide con l’attuale Caserma della Guardia di Finanza “Dino Campagnoli” di Cremona che, a partire dal 1918 fu, per oltre cinquanta anni, sede della rinomata Ditta Anelli Pianoforti Cremona.

Il pianoforte, ancora perfettamente funzionante e appartenuto al prof. Paolo Alessandro Rossini, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza, ha trovato la sua nuova collocazione nell’Aula Magna di via Zara dove potrà testimoniare non solo la perizia manifatturiera cremonese novecentesca in ambito musicale ma potrà rappresentare un simbolo della correttezza imprenditoriale e della lotta alla contraffazione che, un secolo fa, animò il cavaliere del lavoro Pietro Anelli.

Suo, infatti, un memorabile discorso tenuto nel 1928 al Consiglio Provinciale dell’Economia di Cremona che riproponeva la necessità di una corretta produzione dei beni – anche nel settore dei pianoforti – utilizzando marchi non contraffatti e assumendosi la responsabilità imprenditoriale dei manufatti apponendo a garanzia degli stessi il proprio nome. La Ditta Anelli, nel corso della sua attività, produsse circa 50mila pianoforti molti dei quali, come il verticoda matr. n. 15298, sono ancora oggi perfettamente funzionanti.

Presenti alla cerimonia il Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cremona, col. Cesare Maragoni, il prof. Pietro Zappalà dell’Università degli Studi di Pavia che ha tenuto una relazione sui rulli e gli autopiano della Anelli&C., i pronipoti di Pietro Anelli che hanno mostrato per l’occasione il Tondo ribattezzato “Gialdisi (o Gianlisi) raffigurante il ritratto di Antonio Stradivari. Il Tondo, appartenuto alla contessa Clara Maffei di Milano, fu acquistato da Pietro Anelli nel 1922 e rappresentato nelle azioni della Anelli dal 1923 in poi.

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