Economia
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“Think milk, taste Europe, be smart”:
la cooperazione promuove il latte

Presentata a Roma la campagna di Confcooperative, rivolta in particolare ai giovani, per valorizzare il settore lattiero-caseario italiano, la sua cultura produttiva e gli alti standard in tema di qualità, sicurezza e benessere animale

La cooperazione agricola si è fatta promotrice di un progetto internazionale per la valorizzazione del latte bovino che negli ultimi anni è stato spesso al centro di attacchi mediatici del tutto ingiustificati. La presentazione è stata fatta a Roma lo scorso 15 ottobre. L’obiettivo è coinvolgere le generazioni più giovani e mostrare loro il lato più “cool” del latte, guidandole così verso una dieta sana ed equilibrata.

Il progetto, realizzato da Confcooperative e cofinanziato dalla Commissione europea per dare risalto al latte bovino, è di carattere internazionale, avrà la durata di tre anni e si svilupperà in varie forme fra cui un percorso formativo per costruire un nuovo percepito del latte e dei prodotti lattiero caseari, con il coinvolgimento di giornalisti specializzati, food blogger, chef, opinion leader e “mixologist”. Il nome del progetto è accattivante, coinvolge l’Europa ed i giovani con un linguaggio moderno, semplice e diretto: “Think milk, taste Europe, be smart”.

Hanno fatto gli onori di casa il cremonese Giovanni Guarneri, vicepresidente della Plac-Fattorie Cremona e coordinatore del settore lattiero-caseario dell’Alleanza delle cooperative, intervistato e sollecitato da Gioacchino Bonsignore, curatore della rubrica “Gusto” del Tg5. “La campagna – ha spiegato Guarneri – nasce per valorizzare il settore, la sua cultura produttiva e gli alti standard in tema di qualità, sicurezza e benessere animale che contraddistinguono il comparto. Con il progetto, ci rivolgiamo ai giovani perché sono i più sensibili ai trend del momento, anche riguardo al cibo. Hanno un alto livello di attenzione alla dimensione socio-economica e a modalità sostenibili di produzione alimentare. Requisiti che il nostro settore soddisfa pienamente e che possono rappresentare il punto di partenza per una narrazione più fedele, completa e veritiera su cosa sia il latte e cosa rappresenti dal punto di vista strettamente alimentare ma non solo. La produzione di latte è infatti una delle principali forme di presidio e tutela del territorio, siamo il primo comparto agroalimentare italiano per valore ed il sistema lattiero-caseario cooperativo è un modello economico, virtuoso e solidale. Vogliamo rivendicare il consumo di latte come elemento distintivo e di appartenenza a una generazione vincente”.

Non è mancato un richiamo diretto ai numeri e all’importanza della filiera lattiero-casearia italiana del sistema cooperativo italiano che è uno straordinario esempio dell’eccellenza produttiva europea. Sono 600 le cooperative impegnate nel settore, fatturano 7 miliardi di euro, occupano oltre 13mila persone e hanno 17mila stalle associate. Fra i prodotti lattiero-caseari meritano una menzione i formaggi che si fregiano dei marchi europei Dop e Igp e che rappresentano ben il 50% dell’intera produzione casearia nazionale, settore in cui l’Italia detiene una leadership assoluta a livello mondiale con 56 formaggi Dop e Igp riconosciuti, produzioni distintive dell’Ue in grado di dimostrare in ogni parte del mondo la ricchezza, il legame con il territorio, la sicurezza, la qualità, l’eccellenza di tutte le produzioni agroalimentari dell’Unione.

La campagna della durata di tre anni si realizza in Italia e in Germania;  si concentrerà su alcuni valori fondamentali del latte e dei latticini prodotti nell’Unione europea: sicurezza, tracciabilità, qualità, proprietà nutrizionali, sostenibilità. La filiera lattiero casearia europea utilizza, infatti, tecnologie avanzate ed innovative, con l’obiettivo di rendere la produzione, la distribuzione ed il consumo degli alimenti sempre più sicuri e sostenibili. Il latte ed i latticini “made in Ue” possiedono inoltre elevate qualità e sicurezza, mantenendo intatte le proprietà microbiologiche ed organolettiche nonché tutti gli elementi nutritivi che li rendono così preziosi per una dieta bilanciata ed equilibrata. Infine i prodotti europei tengono in massima considerazione anche il benessere animale, tra le priorità degli standard produttivi dell’Unione europea, che sono tra i più alti al mondo in materia.

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