Economia
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Latte, le proposte delle organizzazioni
per uscire dalla crisi delle stalle

Voltini (Coldiretti): "Subito un patto di filiera tra allevatori, industrie e distribuzione". Crotti (Confagricoltura): "Confermare il Tavolo permanente del latte e riconoscere un prezzo minimo di 41 centesimi al litro"

La battaglia sul prezzo del latte alla stalla è tornata tristemente attuale negli ultimi mesi. Oggi a Roma il tema della crisi delle stalle è stato al centro di un incontro tra il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ed il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. “Serve responsabilità dell’intera filiera del latte – ha detto Prandini al termine dell’incontro – per assicurare al più presto un prezzo equo agli allevatori che non possono aspettare oltre. Le  imprese di allevamento da latte –  denuncia il numero uno della Coldiretti – sono ormai allo stremo con compensi da troppo tempo al di sotto dei costi di produzione: serve subito un patto di filiera tra allevatori, industrie e distribuzione per salvare il latte e le stalle italiane”.

L’invito dell’organizzazione agricola nazionale è stato rilanciato a livello territoriale da Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona e Lombardia: “Invitiamo tutte le componenti della filiera a fare con coraggio la propria parte, anche le industrie di trasformazione e la grande distribuzione: è evidente – ha aggiunto – che, se la filiera non risponderà dimostrando lungimiranza e senso di responsabilità, noi non ci fermeremo”.

Sul tema è intervenuto anche il presidente di Confagricoltura Lombardia e della Libera di Cremona, Riccardo Crotti, che ha chiesto di confermare il Tavolo permanente del latte. La scorsa settimana si è riunito il tavolo tecnico proprio per elaborare proposte e soluzioni per risolvere la crisi del latte. “Fino a questo momento, infatti – evidenzia una nota di Confagricoltura Lombardia -, nonostante le chiare indicazioni dei mercati, ed il forte incremento dei costi di produzione i risultati del Tavolo latte nazionale non avevano sortito alcun effetto”.

I punti essenziali della proposta di accordo portati al Tavolo tecnico dall’organizzazione guidata a livello regionale da Crotti sono: un impegno delle imprese della Gdo a riconoscere una valorizzazione dei prodotti lattiero caseari (latte alimentare incluso Uht, yoghurt, formaggi freschi e a media stagionatura e Grana Padano Dop) per un importo (“premio emergenza stalle”) pari a 3 centesimi al litro di latte utilizzato per la produzione dei prodotti in questione se ottenuti utilizzando latte 100% italiano; un corrispondente impegno a carico delle imprese di trasformazione e delle cooperative a valorizzare il latte ed il reddito degli allevatori riconoscendo almeno il prezzo minimo di 41 cent/litro alla stalla escluso Iva inteso come prezzo minimo fissato in Lombardia dal quale determinare poi le soglie dei prezzi indicativi del latte conferito nelle altre regioni; l’inserimento di tali impegni nella contrattualistica che regola i rapporti commerciali in essere con la dicitura “premio emergenza stalle” per la durata dell’emergenza.

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