Economia
Commenta

Smistamento merci, ok di Cna
"Far crescere logistica green"

L'area dove è previsto che sorga il polo logistico di smistamento merci

Delle cinque osservazioni da parte di privati presentate al Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) che si avvia ad essere definitivamente approvato dal Consiglio Comunale, due sono state prodotte dal mondo imprenditoriale, altre tre da associazioni ambientaliste o legate alla mobilità leggera (Legambiente, Stati Generali Ambiente, Fiab).

Oleificio Zucchi e Cna sono le due realtà imprenditoriali interessate a dire la loro sul Piano. La prima ribadisce quanto già richiesto in diverse occasioni, riguardo all’ipotesi “terzo ponte” sul Po, tra l’area industriale cremonese sul canale navigabile e Castelvetro piacentino, un progetto già bocciato dal tempo, ma ancora previsto nella programmazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.  L’azienda chiede infatti che nel Pums sia inserito un obiettivo  di valenza generale, chiedendo che “gli interessi alla mobilità sostenibile verranno perseguiti previo contraddittorio con tutti gli operatori economici interessati, salvaguardando anche gli interessi privati, ivi compresi quelli imprenditoriali, di ampliamento delle attività, anche a salvaguardia dell’occupazione”. L’Oleificio ha già promosso un ricorso contro il vincolo espropriativo previsto nel progetto, che andava ad intaccare le possibilità di sviluppo lungo l’asta del canale, incassando il parere positivo del Tar del settembre 2020. Non solo, Zucchi chiede anche che il Pums ponga “tra gli obiettivi la salvaguardia delle attività industriali esistenti e dei progetti di crescita mediante la quantificazione delle fasce di rispetto e la determinazione delle misure da adottare”. Infine chiede che “sia dichiarata la decadenza del vincolo espropriativo di cui alla predetta sentenza”.

Richieste non pertinenti con il Pums, risponde l’amministrazione comunale e quindi respinte anche se viene specificato che “in ogni caso, qualsiasi intervento infrastrutturale che si andrà a realizzare garantirà, in fase di progettazione ed entro i termini di legge, la salvaguardia delle attività industriali esistenti e dei relativi progetti di crescita eventualmente posti in essere”.

Cna apprezza invece la previsione dell’area di smistamento merci lungo via Mantova prima del casello di san Felice e chiede “di approvare il Piano Logistica Urbana entro il mandato amministrativo e di aprire un tavolo di confronto permanente con le associazioni di categoria per implementarlo e svilupparlo al meglio”. La piattaforma si estenderà su 55mila mq e proprio in questi giorni Aem sta dando l’incarico al progettista individuato. Cna auspica una partnership pubblico / privato per garantire la sostenibilità economica dell’intervento “in cui siano definite le caratteristiche del soggetto gestore, l’investimento necessario, le modalità di gestione, l’organizzazione della struttura. Accanto a questo intervento si chiede di valutare l’opportunità di creare una logistica sostenibile e ‘green’  anche con l’utilizzo di mezzi elettrici per gestire il cosiddetto ‘ultimo miglio’ per il trasporto di merci in ambito urbano”.

“È intenzione dell’Amministrazione – questa la risposta del Comune – dotarsi del PULS nei tempi previsti dal piano. La tipologia delle azioni individuate dal Piano, inoltre, richiede il coinvolgimento dei diversi operatori coinvolti nelle attività di distribuzione della merce”. gbiagi

 

© Riproduzione riservata
Commenti