Cronaca
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Pums verso approvazione definitiva
50 osservazioni, molte già recepite

Il documento fermo dal 2019 è arrivato oggi in commissione ambiente: 50 le osservazione presentate a suo tempo da 5 soggetti. In molti casi le leggi nazionali hanno già dato le risposte

A due anni dalla sua adozione in Giunta, è arrivato oggi in commissione Ambiente il Piano Urbano della Mobilità sostenibile, presentato dall’assessore Simona Pasquali. Cinquanta le osservazioni arrivate entro i termini stabiliti, da parte di pochi soggetti: oleificio Zucchi, Italia Nostra, Legambiente, Fiab, Stati generali Clima Salute Ambiente.
Molte delle loro proposte, che ormai datano a due anni fa, sono già state recepite dalle leggi che il Governo ha fatto durante la pandemia, ad esempio il decreto semplificazioni ha introdotto modifiche che hanno già reso possibile il controsenso ciclabile, ossia una corsia dedicata alle due ruote come quella di recente tracciata in via Santa Tecla. Altre ne verranno realizzate, ad esempio in via dei Tribunali e corso Mazzini.
Il Comune ha inoltre già nominato il mobility manager, figura prevista nel Pums, individuandolo nell’ingegnere Alberto Rossi, dipendente comunale. Il suo ruolo è quello di rapportarsi con l’esterno e in particolare il mondo produttivo locale, per spingere sull’utilizzo dei mezzi leggeri per i trasferimenti casa – lavoro.
L’approvazione del Pums consentirà anche al Comune di accedere con maggiori punteggi ai bandi.
Verranno istituite altre zone con limite di velocità a 30 km orari.
Per quanto riguarda due infrastrutture molto criticate, ossia la gronda nord e il terzo ponte, inseriti nel Pums, Pasquali ha risposto che entrambi sono inseriti in programmazioni sovraordinate, Ministero e Provincia. “Lo studio di Redas – ha detto – ha tenuto in considerazione la gronda in quanto sgraverebbe la tangenziale dal traffico che non si ferma in città ma è diretto da est e ovest e viceversa: ma non è il Pums che ne determina la fattibilità, è stato tenuto in considerazione solo in termini trasportistici e di programmazione”.
Verranno poi definite ulteriori zone 30, quindi con un limite di velocità molto basso, che consentono di circolare in promiscuità.
Tra le domande dei consiglieri, quelle poste da Simona Sommi (Lega) e Luca Nolli (M5S) sulla situazione della tangenziale, in particolare lo snodo di via Castelleone: a breve, ha spiegato Pasquali, verrà presentato un progetto di sistemazione che si avvarrà anche di un contributo di 2 milioni di euro.
Maria Vittoria Ceraso ha chiesto cosa si sta pensando di fare per via Giordano: “E’ dal 2014 che la Giunta Galimberti ha soltanto eliminato un progetto (la strada sud) senza presentare alcune alternativa per alleggerire il traffico. Il Pums mi sembra un documento di facciata che dà indicazioni, ma di concreto, di attuabile con una tempistica, non c’è nulla”.

Su via Giordano, ha risposto Pasquali, “abbiamo voluto verificare la tipologia della sosta: sosta parassitaria? di rotazione? per residenti? Lo studio è quasi concluso, presenteremo i risultati quando avremo qualcosa di concreto da sottoporre al comitato dei residenti”.
Sull’argomento è intervenuto anche Beppe Arena (FdI) (“in certe strade è impossibile circolare, è vero che non siamo a Roma, ma proprio per questo qui siamo abituati a raggiungere punti diversi della città in poco tempo”), mentre Pietro
Burgazzi (Gruppo Misto) ha smorzato le polemiche: “Non scherziamo, ho lavorato per tanti anni (come vigile) per le strade di Cremona e vi assicuro che il problema non è paragonabile a quello di altre città. Non ingigantiamolo”. gbiagi

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