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Da Pizzighettone a don Matteo
Ramon Patrini sarà Valerio

foto studioemme

Ramon Patrini, giovane di Pizzighettone, interpreterà Valerio nella nuova stagione di Don Matteo. Patrini, seguito dall’agenzia Studio Emme e alla prima esperienza televisiva, proviene da una famiglia di artisti. Il padre Mauro è pittore, scultore e scaglionista, mentre il fratello più grande Luca studia musica nel Regno Unito e ha pubblicato il proprio primo album la scorsa primavera (qui l’articolo completo).

Come è iniziato il tuo percorso?
Al Teatro Monteverdi di Cremona: è qui che ho mosso i miei primi passi e ho iniziato ad appassionarmi alla recitazione. Dopodiché ho deciso di spostarmi dal teatro al cinema e avevo sentito di questa scuola – Studio Emme – che però si trova a Roma e  risultava complicato per me. Avevo perso le speranze, ma poi hanno aperto una sede a Torino: per me era più fattibile e ho provato ad entrare. dopo qualche mese ho iniziato i corsi, che si sono rivelati fondamentali perché mi hanno dato le basi di recitazione e la possibilità di essere allievo di professori che oltre ad essere professionali erano anche professionisti: chi meglio di loro avrebbe potuto spiegarmi meglio come funzionava il mondo del cinema? Dopo i 3 anni l’agenzia Studio Emme ha iniziato a rappresentarmi e a inviarmi a diversi provini, tra cui questo di don Matteo. Sono contento di essere partito con il botto: spero adesso di poter continuare su questa strada. Ci tegno a ringraziare Laura (Maligani, nda) e Sara (Martinelli, nda) che si impegnano molto affinché i propri ragazzi riescano a realizzare i propri sogni.

Che emozione è stata poter partecipare ad una serie così longeva e vista?
Mi ci è voluta qualche ora per assimilare la notizia che avrei preso parte alla serie. Sul momento non mi sono reso conto di quanto era accaduto, ma quando ho realizzato non potevo che essere felicissimo. Per chi come me aspira ad avere una carriera artistica sa che nulla è scontato e il primo lavoro significa che gli sforzi e i sacrifici sono stati ripagati. Inoltre è stata una cosa inaspettata: feci il casting mesi fa e sapevo che le riprese sarebbero iniziate da lì a poco per cui non ci speravo quasi più. A essere onesto già non ci speravo allora perché è una serie così importante e io sono alle prime armi.

Che esperienza è stata?
Quando dovevo andare sul set a fare le riprese ho iniziato a preoccuparmi perché non mi sentivo all’altezza della cosa: per me era la prima volta e sapevo che avrei dovuto condividere il set con degli attori professionisti e questo mi ha generato un po’ di ansia che è durata fino al primo giorno delle riprese. Una volta arrivato là, però, ho capito in che ambiente mi trovavo e con che persone avrei lavorato e mi sono tranquilizzato subito. Ho fatto amicizie sul set ed è stata un’esperienza che mi ha regalato tante emozioni che porterò con me per tanto tempo e che mi hanno aiutato molto, anche per quanto riguarda la mia personalità. Mi ha dato la certezza che questo è il lavoro che voglio fare nella vita.

Quanto è stata importante la tua famiglia?
Sicuramente la mia famiglia è stata fondamentale in questo mio percorso. Oltre a supportarmi economicamente ha sempre creduto in me e nel mio potenziale, spingendomi ad impegnarmi. Volevano solo che mi divertissi e facessi ciò che mi piaceva senza pretendere dei risultati e questo mi ha dato la tranquillità per continuare nel mio percorso senza pressioni. Non posso che ringraziarli per questo.

Come ha influito il fatto che sia tuo padre che tuo fratello – pur in ambiti differenti – sono artisti?
Avere altri due artisti in famiglia è una cosa che non può che essere d’aiuto. Con mio fratello, che fa il musicista, ci sosteniamo a vicenda perché entrambi sappiamo quanto la carriera artistica sia complicata e quindi sappiamo che avere un appoggio dall’altra parte è confortante e ti spinge sempre a dare il meglio. Mio papà ci è stato d’aiuto a entrambi perché prima di noi ha vissuto sulla sua pelle cosa vuol dire costruirsi una carriera partendo da zero. Sicuramente non può che essere d’esempio per noi e ci ha sempre dato dei consigli che ci hanno portato a migliorare il nostro concetto di carriera e a mantenere sempre piedi per terra. I suoi consigli sono sempre stati giusti: è incredibile come ci riesca, ma come detto, è passato prima di noi dal trasformare la sua passione nel suo lavoro ed è ciò a cui aspiriamo Luca ed io.

Mauro Taino

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