Cronaca

Offese il capotreno su fb:
condannata per diffamazione

L’avvocato Massimiliano Cortellazzi

E’ stata ritenuta colpevole di diffamazione, Janaina, la 21enne autrice del video amatoriale nel quale era stata ripresa l’aggressione, avvenuta il 23  settembre del 2017, al capotreno Giordano Stagnati, 28 anni, sul treno in viaggio da Brescia verso Cremona.

La ragazza, che proprio sul quel treno era stata sanzionata da Stagnati perchè sprovvista di biglietto, aveva postato sui social offese e frasi ingiuriose nei confronti del capotreno cremonese. Janaina, processata a Brescia, è stata condannata ad una multa di 800 euro, e dovrà pagare le spese processuali, le spese legali della parte civile e i danni da liquidare in sede civile, oltre ad una provvisionale immediata di 500 euro.

“Una condanna che indica una volta di più”, ha commentato il legale di Stagnati, l’avvocato Massimiliano Cortellazzi, “come facebook non sia una terra di nessuno dove è consentito diffamare impunemente le persone. Il mio cliente è soddisfatto perchè sono state riconosciute le sue ragioni, così come in precedenza era accaduto per la condanna del senegalese”.

Il 21 marzo di due anni fa, infatti, la Corte d’appello di Brescia aveva confermato la condanna inflitta in primo grado il 9 maggio del 2018 a Moussa Diatta, il 26enne senegalese che aveva aggredito Stagnati, successivamente licenziato da Trenord per aver pronunciato un insulto razziale verso il passeggero. Per l’imputato, processato con il rito abbreviato, condanna a tre mesi, pena sospesa, per l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e per lesioni personali.

A processo ci è finita anche Janaina, nei cui confronti l’avvocato Cortellazzi aveva presentato querela per diffamazione a mezzo stampa. “Dopo aver pubblicato sul suo profilo facebook un video che ritraeva Stagnati”, si legge nel capo di imputazione, “scriveva, a commento delle immagini, frasi come: ‘Come potete notare tutti, la pazza isterica del controllore seduto per terra che urla da solo’, ‘Ho il fumo che mi esce dalle orecchie, questi malati (il quotidiano online Brescia Today, n.d.r.) hanno pubblicato tutto a favore di quel malato psicopatico da rinchiudere’ e ‘il capotreno? Puoi dirlo forte, lurido pezzente’, riferendosi a Stagnati”.

Alla fine della causa di lavoro, Trenord aveva accolto la proposta avanzata dall’avvocato Cortellazzi di convertire il licenziamento del capotreno da giusta causa in consensuale. Erano state inoltre sbloccate le abilitazioni da capotreno del 28enne cremonese, che aveva quindi ottenuto la possibilità di svincolarsi dalla stessa Trenord e cercare lavoro in un’altra compagnia di trasporto ferroviario.

Sara Pizzorni

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