Cronaca
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Orange Walk contro la violenza,
Galimberti: "Cambiare mentalità"

Una distesa arancione contro la violenza: molte le persone, circa un centinaio, che hanno preso parte all’iniziativa Orange Walk Cremona, promossa dal locale Soroptimist (in collaborazione con Aida) nell’ambito della campagna internazionale Orange the world 2021, che si svolge dal 25 novembre al 10 dicembre.

“E’ una camminata simbolica, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare e far riflettere le persone sulla necessità di operare affinché la violenza venga stigmatizzata” commenta Elisabetta Bondioni, presidente Soroptimist Cremona. “Non si può essere violenti nei confronti delle persone più fragili”.

Presenti, alla camminata, anche gli assessori Rosita Viola e Luca Zanacchi, insieme al sindaco, Gianluca Galimberti, che hanno voluto essere vicini ad Aida e Soroptimist e ringraziarle per il lavoro che stanno facendo dal punto di vista della sensibilizzazione.

“E’ una giornata importante. Siamo qui come giunta, ma portiamo la voce di tutto il consiglio comunale: tutta la politica è compatta rispetto a questi temi” ha evidenziato il sindaco. Temi che non possono passare sotto silenzio: la sensibilizzazione è l’arma più efficace per combattere un fenomeno che purtroppo, nel 2021, è ancora molto diffuso.

“Per questo anche come uomini vogliamo essere qua. Dobbiamo appoggiare le donne e appoggiare i movimenti che ci dicono che bisogna cambiare la testa e la mentalità. Bisogna promuovere testi e parole che non contengano violenza ma accoglienza e relazione umana con le altre persone. In tante parole, anche se non sembra, ci sono contenuti di violenza. Allora dobbiamo stare vicino alle nostre donne, madri, figlie lavoratrici, che ci aiutano a capire le cose importanti della comunità”.

Il corteo, partito da piazza Cadorna, ha percorso corso Vittorio Emanuele e le strade limitrofe, fino ad approdare in piazza Marconi, dove era presente lo stand della Polizia di Stato, impegnata a sua volta in una campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere.

LaBos

Rosita Viola ed Elena Guerreschi

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