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Il centrodestra resta critico: "Citati
vecchi pareri, le cose sono cambiate"

foto Sessa

“Un intervento durato 50 minuti, quello del sindaco – ha commentato a fine dibattito Alessandro Zagni –  per spiegare le motivazioni sue e quelle della sinistra, per le quali si è arrivati a questa aggregazione, ma non ha risposto se non negli ultimi tre minuti rispetto a quello che la Corte dei Conti ha sollevato, ossia che bisognava fare una gara oppure una manifestazione di interesse per verificare se ci fossero altri partner eventualmente interessati all’aggregazione con Lgh e non puntare solo su A2A. Sulla base tra l’altro di pareri dell’Anac, sentenze del Consiglio di Stato, pareri legali: in sostanza si è agito con imprudenza o quantomeno superficialità.
Ci auguriamo nell’interesse dei cittadini cremonesi, che ogni passo d’ora in poi venga fatto con la massima condivisione, trasparenza e prudenza tenendo conto che c’è in gioco l’interesse della città visto che il patrimonio di Aem ora fa parte di A2A”.

Per Zagni, tutti i pareri citati da Galimberti in risposta alla sua interrogazione risalgono ad un’epoca ormai superata: sono stati ignorati gli ultimi pronunciamenti dell’Anac, la sentenza del Consiglio di Stato sul caso Seregno, il parere legale chiesto da Astem Lodi che ribadisce la necessità di una gara ad evidenza pubblica. “Se si parte dal tema dell’infungibilità – ha replicato Zagni – allora questa  va dimostrata, anche attraverso una manifestazione di interesse che invece non c’è mai stata. Mi auguro che le motivazioni politiche che stanno alla base di questa scelta, giuridicamente basata su pareri del 2016, d’ora in avanti vengano aggiornate con gli ultimi pareri di una giursprudenza che nel frattempo è avanzata”.

Per Marcello Ventura, Fratelli d’Italia, “il sindaco come sempre non ha risposto. Aspetto le parole del sindaco di Rovato (Tiziano Belotti, ndr) che uscirà con un documento molto più concreto di quanto fatto finora la settimana prossima, riguardo a come è andata la discussione tra i soci di Lgh prima della fusione. Il sindaco anche oggi ha aggirato il problema e non si è assunto le sue responsabilità. La verità è che questa è stata una scelta del Pd, calata dall’alto grazie a all’input di una personalità politica cremonese in parlamento, cioè Pizzetti”.

Carlo Malvezzi, capogruppo di Forza Italia: “La questione che veniva posta era sulla legittimità degli atti assunti dall’amminstrazione, così come sancita dal parere dell’Anac e dalla sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda di Seregno. Quello che abbiamo sentito oggi non porta nessuna novità rispetto a quanto sta accadendo; la nostra posizione, i nostri dubbi e contrarietà li abbiamo sempre espressi in quest’aula in modo chiaro e palese, attendiamo di vedere gli sviluppi di questo procedimento da parte della Corte dei Conti”. gbiagi

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