Economia
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Partecipazioni societarie,
il Comune tira le somme

Approvato ieri dal consiglio comunale il rendiconto delle società partecipate. Tra le dirette, spiccano Aem, partecipata al 100%, che nell’ultimo anno ha realizzato un utile di esercizio per 2 milioni e 25mila euro, e Afm, partecipata al 21,94%, con un utile pari a 1 milione 280mila euro.
Fortemente segnata dalla crisi del settore legata alla pandemia, è stata CremonaFiere Spa, a cui il Comune partecipa con il 15%. A giugno, l’assemblea di CremonaFiere la deliberato di riportare la perdita di esercizio 2020 di 2 milioni e 243mila euro a nuovo, posticipando di 5 anni il termine per il ripiano al bilancio 2025.
“L’anno 2020 è stato totalmente condizionato dalla pandemia COVID-19 vedendo la riduzione media del fatturato fieristico nazionale dell’80% – si legge nel rendiconto – e CremonaFiere del 93% non avendo avuto manifestazioni fra gennaio e febbraio, unico periodo di apertura delle attività fieristiche. Il calendario delle manifestazioni 2020 ha subito nel corso dell’anno continui cambiamenti nel tentativo di rispondere alle nuove esigenze dettate dalla pandemia. Ciò nonostante le uniche manifestazioni che CremonaFiere ha potuto realizzare sono state ibride o totalmente digitali ed ha visto la cancellazione di 11 eventi, il riposizionamento in una versione semplificata di 3 eventi e la riduzione del 50% dei seminari e congressi inizialmente programmati”.
In perdita anche Centropadane Spa, dove il Comune rappresenta il 4,07%. Il bilancio 2020 si è chiuso con una perdita di 8.180.117 euro “dovuta essenzialmente a operazione di rettifica del valore delle partecipazioni possedute” e in particolare  “la società ha provveduto ad una rivalutazione dell’asset di Brebemi per 2.165.318, ad una svalutazione, su base di stima esterna, del valore della partecipazione in Autostrade Lombarde SpA per 10.497.569, e ad una svalutazione, sulla base del criterio del patrimonio netto, della partecipazione in Stradivaria SpA per € 128.669”. Tuttavia la consistenza del patrimonio netto (87.003.725 euro) e il livello di liquidità (18.952.473)  hanno fatto decidere per un rinvio della messa in liquidazione della società, anche in considerazione del contenzioso con le banche (34 milioni da ricevere, su cui è in atto un tentativo di transazione), e in attesa di ottenere da Aria Spa il compenso per il trasferimento del progetto dell’autostrada Cremona Mantova (Aria ha offerto 19,7 milioni;  Centropadane ne ha chiesti 24,6).

Di conseguenza viene mantenuta anche la partecipazione del Comune in Stradivaria Spa tramite Centropadane, che ne detiene il 59,2%.

C’è infine il complesso capitolo di Lgh, ormai divenuta A2A con la conclusione degli accordi di fusione, al centro delle polemiche per via dell’indagine avviata dalla procura della Corte dei Conti. Attualmente la partecipazione del Comune alla società quotata in borsa è pari allo 0.85% di A2A.

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