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Corte dei Conti, la maggioranza
replica: "Nessuna doccia fredda"

Non si fa attendere la risposta della maggioranza del Consiglio comunale sulla vicenda della Corte dei Conti, rimandando al mittente – la minoranza – le accuse.

“Come da copione, i consiglieri di Forza Italia e Viva Cremona approfittano di una notizia per gettare discredito, fare confusione e travisare in senso negativo quanto emerge dalla nota della sezione Controllo della Corte dei Conti” scrivono in una nota i capigruppo Lapo Pasquetti, Roberto Poli ed Enrico Manfredini.

“Prima di tutto precisiamo che la Corte dei Conti, analizzando i diversi elementi costitutivi dei bilanci del Comune degli ultimi 5 anni (dal 2016 al 2020), promuove la gestione e la definisce esplicitamente e più volte come “complessivamente positiva”: questo è davvero un bel risultato e non scontato!

Ma anche rispetto all’unica criticità riscontrata, ovvero la difficoltà di riscossione dei crediti tributari accertati e non pagati spontaneamente nei termini dai contribuenti, riconosce le azioni messe in atto e invita a ‘mantenerle’.

Se nell’analisi dei bilanci di 5 anni i rilievi della Corte si concentrano solamente su questi aspetti, le affermazioni della minoranza ci sembrano del tutto fuori luogo!
Nessuna doccia gelata, tanto meno nessuna stroncatura.

Le annotazioni della Corte dei Conti non sono altro che lo specchio delle difficoltà dei cittadini a far fronte banalmente anche al pagamento delle semplici sanzioni per violazioni del codice della strada, oltre che IMU/Tasi, Tari/Tarsu/Tares., che per maggior gettito competono alle attività produttive. Difficoltà che si sono aggravate negli ultimi anni di pandemia. 

Su questo specifico tema le forze di opposizione hanno sempre chiesto all’amministrazione Comunale la sospensione o la dilazione delle attività di riscossione e dal 2020, per effetto della crisi dettata dal Covid, c’è stato il blocco delle notifiche e dei solleciti e per legge delle procedure di riscossione coattiva (pignoramento di stipendi, pensioni conti correnti, fermo amministrativo dei mezzi), attività riprese da qualche settimana, proprio per venire in aiuto ai settori e ai cittadini in difficoltà, con la discrezionalità concessa dalle disposizioni di legge.

Appare del tutto paradossale che oggi i consiglieri di Forza Italia e Viva Cremona dimentichino in particolare le emergenze degli ultimi anni e chiedano all’amministrazione di usare il pugno di ferro. Come mai adesso tutto questo furore?

Sulla tenuta dei bilanci e sul fronte della  lotta all’evasione fiscale questa Amministrazione ha sempre lavorato molto e con serietà, tanto che i dati riportati annualmente dal bilancio nella voce specifica sono sempre stati in crescita, con l’emersione di sacche di evasione prima rimaste sommerse (siamo passati da qualche centinaia di migliaia di euro a qualche milione…un ordine di grandezza in più!). 

Più complesso e delicato invece il tema del recupero dei crediti incagliati. Le procedure per la riscossione coattiva, soprattutto in questo periodo di pandemia, si scontrano con le difficoltà economiche di molte famiglie. 

L’Amministrazione continuerà ad essere attenta e impegnata, come lo è stata in questi anni e come la stessa Corte dei Conti riconosce, nel far emergere l’evasione e l’elusione dei tributi, mantenendo sempre sotto controllo l’attività di riscossione del gestore incaricato, ma tenendo contemporaneamente in considerazione, nella cornice della legalità, anche delle difficoltà dei cittadini in questa particolare congiuntura, per la riscossione dei tributi pendenti, in particolare di quelli datati.

Ma qui servono contemporaneamente anche l’impegno ed il senso civico dei cittadini, senza dei quali non si va da nessuna parte!”.

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