Cronaca
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Benessere, report della Provincia
Persi 3 anni di vita, redditi giù

L’Ufficio Statistica della Provincia di Cremona ha pubblicato la sesta edizione del Rapporto “Il benessere equo e sostenibile nella provincia di Cremona – edizione 2021”, realizzato in stretta sinergia con Cuspi, Upi e Istat, che misurare il benessere a livello provinciale, attraverso il calcolo di 75 indicatori territoriali di sviluppo sostenibile suddivisi in 11 dimensioni (salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione, qualità dei servizi).

“L’analisi ed il raffronto fra dati multisettoriali, che riguardano il nostro territorio provinciale, è fondamentale per fornire non solo un quadro esatto dell’andamento di tali indicatori, ma per delineare una strategia di sviluppo a medio -lungo termine ed affrontare, numeri alla mano, aspetti critici che ineriscono la vita delle nostre comunità”, ha precisato il Presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni.

“Inoltre – ha aggiunto Signoroni -, questo Rapporto è, sotto alcuni aspetti, diverso dai precedenti perché riporta i dati dell’anno 2020, primo anno della pandemia da Covid-19, che segna l’inizio di una fase storica all’insegna dell’eccezionalità e dell’emergenza e che induce una maggiore consapevolezza dell’entità dei problemi da risolvere e delle priorità da affrontare. L’emergenza sanitaria e la conseguente stagnazione economica, hanno fatto emergere nuove dimensioni del bisogno e hanno approfondito le disuguaglianze e gli squilibri, sociali e territoriali”.

A peggiorare, tra i vari indicatori, quello relativo alla salute, con una contrazione dell’aspettativa di vita in provincia di 3,2 anni, a fronte di una diminuzione a livello regionale di 2,1 e nazionale di 1. In ambito economico, è il 22,6% il numero dei giovani che non lavorano e non studiano (23,3% in Italia, 17,4% in Lombardia), con la disoccupazione che è salita al 17,3% (22,1% in Italia).

Il reddito delle famiglie pro capite in provincia è di 19.784 euro (18.525 euro in Italia, 22.444 euro in Regione), con la retribuzione media annua che si assesta su 23.183 euro (21.965 a livello nazionale, 27.088 euro a livello regionale) e le pensioni su 13.504 euro (11.962 in Italia, 14.428 euro in Lombardia). È invece migliore, sia dei dati regionali che nazionali, la situazione delle pensioni di importo basso (inferiori ai 500 euro mensili) che a Cremona nel 2020 sono il 18,1%, una percentuale inferiore di quella rilevata in media sia sul territorio nazionale (23,1%) che regionale (19,4%).

L’integrazione scolastica degli alunni disabili in provincia di Cremona si attesta su valori superiori alla media nazionale e regionale, ma si rileva una carenza di postazioni informatiche adatte per gli alunni con disabilità nelle scuole superiori.

In provincia si registra una percentuale più bassa – sia a livello nazionale che regionale – di permessi di soggiorno rilasciati. Sul fronte sicurezza, basso il dato della criminalità (eccezioni per truffe e frodi informatiche), ma più alto quello relativo alla sicurezza stradale.

QUI il report completo

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