Cronaca
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Via Casalmaggiore pericolosa,
una residente: "Si faccia qualcosa"

E’ un appello, non una protesta, quello che arriva da una residente di Bagnara, per porre rimedio alla pericolosità di via Casalmaggiore. Una strada con diverse curve e senza marciapiede, che viene percorsa da molti mezzi pesanti e autobus. La situazione si fa critica nelle mattine d’inverno, quando i ragazzi la percorrono per recarsi alla fermata dell’autobus, al buio e nella nebbia, come stamattina.
Deborah Calvi si è trasferita qui da poco con la famiglia. Tutte le mattine accompagna la figlia in auto nel punto più vicino alla fermata del bus, anche se si trova a poche decine di metri, in via Bagnara, pur di evitarle quel breve tratto pericoloso, che invece altri ragazzini percorrono, zaini in spalla, quasi sfiorati da auto e mezzi pesanti non proprio a passo d’uomo.

QUI il video

Il limite di velocità qui è di 50 all’ora, troppo per una strada tutta curve che passa a raso delle abitazioni, quelle più vecchie di Bagnara, dove vivono anche molte famiglie con ragazzi in età scolare.

“Segnalo l’estrema pericolosità della via in cui vivo con la mia famiglia, certa di rappresentare la voce di molti altri”, afferma Deborah.
“La velocità con cui automobili e mezzi pesanti la attraversano è impressionante ma purtroppo sul buon senso è difficile fare affidamento. Diverso il discorso su quanto si potrebbe fare, dalle azioni più banali, come per esempio disegnare strisce pedonali, posizionare un semaforo temporaneo in attesa di uno strutturale, un dosso, un rilevatore di velocità, qualunque cosa che non preveda chissà quale lungaggine burocratica.

Le soluzioni strutturali sappiamo che richiedono tempi lunghi, ad esempio fare un marciapiede dove esistono i margini, di questo si era anche parlato quando l’assessore Pasquali e i tecnici di Comune e Aem erano venuti a fare un sopralluogo. Sono stati molto disponibili e hanno capito, ma adesso è passato un anno e mi sembrava giusto tornare a chiedere un qualche intervento”.

“Non è più possibile vedere studenti costretti a camminare in mezzo alla strada nel momento di maggiore traffico per raggiungere la fermata del bus. Non è più possibile vedere mezzi pesanti tonnellate attraversare una strada larga pochissimi metri con abitazioni sul lato, esistono superstrade e tangenziali comodamente raggiungibili.

“Mi appello quindi nuovamente a chi ha l’autorità per mettere in pratica qualche soluzione e ai rappresentanti della nostra Comunità affinchè possano dare una risposta, questa volta nei fatti e non solo nei buoni intenti, che sono comunque stati sentitamente apprezzati”. gbiagi

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