Cronaca
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Ecco la nuova pista ciclabile di via
Giuseppina: tutta sui marciapiedi

Una striscia di colore rosso lungo i marciapiedi di via Giuseppina. E’ la tanto annunciata corsia ciclabile che congiunge Via Buoso da Dovara a via Battaglione, collegandosi così ad uno dei percorsi del Biciplan cittadino.

Quella di via Giuseppina è una delle tre ciclabili cofinanziate dalla Regione, insieme a quelle di via Milano e di via Sesto. Complessivamente i tre progetti valgono 433mila euro di cui 200mila finanziati attraverso il bando ‘Strade sicure’.

Una curiosità: la pista termina in due campi, attraversa infatti via Cà del Ferro da un lato e via Battaglione dall’altro, per finire nel nulla, almeno per ora. D’altra parte il cantiere è ancora in corso, non tutti i tratti sono stati disegnati e in alcuni punti, ad esempio in largo Priori, di fronte all’ospedale, il tracciato si innesta su via Giuseppina a diversi metri di distanza da dove c’è l’attraversamento ciclopedonale della strada. Mentre per evitare il problema delle auto che parcheggiano sul marciapiede, in alcuni punti sono stati collocati  paletti dissuasori, ad esempio nel passaggio sopra il cavo Coperto.

Prima ancora che vedesse la luce, la ciclabile aveva ricevuto critiche dagli esperti della Fiab, che avevano proposto al Comune di realizzarla  sulla sede stradale e non sul marciapiede: troppi, infatti, i punti di contatto con i pedoni, mentre le corsie destinate alle auto avrebbero avuto sufficiente spazio. Tra i punti più delicati del tragitto, ci sono le intersezioni con le vie che intercettano la Giuseppina, a cominciare dalla trafficata via Novati e poi alla Villetta.

Da sempre le nuove ciclabili in città fanno discutere i cremonesi, tra favorevoli e contrari; di certo via Giuseppina è stata teatro di diversi incidenti anche gravi a ciclisti e per moderare la velocità delle auto sono state realizzate le isole a centro carreggiata nei principali incroci.

Quella di via Giuseppina è un esempio di come le nuove regole del codice della strada abbiano semplificato e reso più economiche le ciclabili, consentendo la loro demarcazione con una semplice segnaletica orizzontale. Per le quattro volute dall’amministrazione precedente (viale Trento e Trieste, via Bergamo, via Brescia, via Mantova) fu necessario qualche milione di euro ottenuto dal Comune attraverso bandi, opere stradali e separazione fisica dalle auto tramite cordoli. Il tutto per almeno un paio d’anni di lavori. gbiagi

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