Cronaca

Ciclabile Ciliegi, rifare la staccionata
costerebbe almeno 150mila euro

Rifare la staccionata che corre lungo la ciclabile dei Ciliegi, il tratto che costeggia il cavo Cavo cerca prima di arrivare al Bosco, costerebbe almeno 150mila euro. Lo ha detto ieri in consiglio comunale l’assessore Simona Pasquali rispondendo a una interrogazione di Alessandro Zagni che aveva sottolineato la pericolosità dei punti in cui la staccionata è caduta. “Era stata posizionata nel 2011 per una lunghezza di circa 1460 m”, ha spiegato Pasquali. “Essendo fatta con pali di legno, è fisiologico che dopo un periodo di 10 anni si verifichino fenomeni di degrado causati dalle condizioni climatiche (pioggia, umidità costante). In alcuni punti presenta fenomeni di marcescenza (sopratutto alla base dei pali). Una sostituzione totale sarebbe notevolmente dispendiosa.

“Ad aprile 2021 – ha continuato Pasquali – è stato redatto un computo metrico dagli uffici che riportava come costo totale di rimozione della staccionata esistente e rifacimento in metallo della stessa una cifra pari a 112.000 euro + IVA (pari al 22% per opere di manutenzione ordinaria/ straordinaria). L’aumento del costo dei materiali fa ipotizzare che l’importo preventivato in precedenza (112.000 euro) sia inferiore al reale costo dell’intervento ad oggi. La società AEM ha già inviato una stima sommaria del costo della rimozione e sostituzione quantificata in 150.000,00 Euro + IVA.

L’intervento di riparazione puntuale della staccionata esistente potrebbe prevedere la rimozione delle parti ammalorate, il riutilizzo dei pali esistenti da fissare nuovamente a terra, opportunamente protetti dal terreno, e l’eventuale sostituzione delle parti mancanti. E’ immediata la necessità di rimuovere le parti attualmente pericolanti e quelle già cadute per eliminare una prima fonte di pericolo”.

“E’ un lavoro chiaramente necessario e urgente, ma che necessita delle doverose valutazioni riguardo l’impegno delle risorse da stanziare, in base alle considerazioni sulle due tipologie possibili di intervento descritte. Ha un impatto sul bilancio comunale e quindi va valutato nel complesso con tutte le altre opere pubbliche necessarie ed urgenti che vengono inserite in conto capitale.

Gli altri quesiti posti da Zagni riguardavano la pulizia del canale (“Abbiamo inviato una lettera di sollecito al Consorzio DUNAS, che attua una propria programmazione per il recupero dei rifiuti, per chiedere una pulizia dei canali e delle sponde, in particolare alle chiuse del Canale Morta”); e la consistenza dei cestini dei rifiuti in città.

“A Cremona sono posizionati 1123 cestini che sono correttamente utilizzati dalla maggior parte dei cittadini per depositare piccoli rifiuti. Vengono effettuati 410mila svuotamenti all’anno, in media 1200 al giorno. Sulla pista ciclabile del Mouròon sono presenti: un cestino nel tratto via Giordano-pista ciclabile (davanti all’edicola), un cestino all’imbocco della pista in via Giuseppina, tre nel tratto via Flaminia-via San Rocco, uno a fianco della fontanella nel tratto via San Rocco-via Bosco, infine un altro posizionato a fianco dell’edicola raffigurante la Madonna della farfalla per il tratto via Bosco-Gerre de’ Caprioli. Stiamo facendo una rilevazione sul posizionamento dei cestini e, attraverso un incrocio di informazioni, valutare come procedere ad una rimodulazione sia nel numero che nella localizzazione”.

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