Cultura
Commenta

Ottava edizione del premio
letterario Paolo Brianzi 2022

La Confartigianato e l’Anap-Ancos di Cremona, con la collaborazione di Rosa Maria e Paola Brianzi,
hanno indetto l’ottava edizione del “Premio Letterario Paolo Brianzi (1887-1965)”, promosso col nome e nel ricordo del noto veterinario di fama internazionale, studioso della razza canina dello “spinone italiano”, e stimato raccoglitore di proverbi del dialetto locale.

Il concorso letterario che anche in questa edizione vive ancora nella scia pandemica in atto, avrà per tema la saggezza della gente dei campi, prendendo spunto da tre proverbi “spigolati” fra i 1432 raccolti e pubblicati per la prima volta nel 1964 dal titolo: “Proverbi cremonesi di campagna e città”.

Dal buonsenso seminato da tali massime è possibile trarre ancor oggi costatazioni, orientamenti e consigli riferiti alla difficile situazione sociale in atto; solo così, dalle radici valoriali tramandate, potremo ritrovare fiducia per la realizzazione di una nuova socialità nel vissuto e nelle relazioni umane.
I proverbi sono i seguenti:

A) N° 339: “Dòpo la salìida, vèen la diséeša”

(“Dopo la salita vien la discesa, ovvero “Dopo il brutto viene il bello”).
In chiave metaforica la salita può essere assimilata alla fase acuta della pandemia che ha fortemente condizionato la vita di tutti. Ora stiamo vivendo la discesa rispetto a quei duri momenti d’affanno, di chiusura e di dolore, nella speranza di una piena ripresa nella vita di ognuno di noi.

B) N° 558: “I miràcui j a fà i Sàant, i fàt j a fà j òm gràant”

(“I miracoli li fanno i Santi, i fatti gli ‘uomini grandi’”).
Qui per “uomini grandi” vanno intese quelle persone che attraverso un’esperienza lungamente vissuta rendono più meditate le loro modalità comportamentali, che conducono a realizzazioni importanti a beneficio della vita di tutti.

C) N° 889: “Ògni ušél vóol bèen a’l so gnàal “

(“Ogni uccello vuol bene al suo nido”)
Ognuno di noi si sente legato alla propria casa, alla propria terra, ai propri congiunti. Va allora sottolineato che l’assedio tremendo messo in atto dalla pandemia alle nostre comunità, ha reso ancor più forte il senso d’identità e d’appartenenza ai luoghi in cui viviamo, rendendo ancor più salde le nostre radici, in termini d’affetto e d’amore verso le nostre famiglie, e di solidarietà con quanti siamo soliti incontrare ogni giorno.

Regolamento per la partecipazione al concorso

1) Il bando letterario di prosa e di poesia è aperto gratuitamente a tutti gli scrittori e poeti, ed in particolare agli allievi della classe 5^ della scuola primaria, delle classi della scuola secondaria di 1° e di 2° grado, ai giovani e agli adulti, senza limiti d’età, attraverso l’uso della lingua italiana e delle lingue vernacolari locali (cremonese, cremasco, casalasco, soresinese, ecc.). Così pure è aperto a chi scrive nei vari dialetti del Belpaese, purché sia allegata nell’invio la traduzione in italiano.
2) Gli elaborati dovranno essere inediti, non superanti una cartella dattiloscritta, o scritti anche a mano purché siano facilmente leggibili su un foglio in A/4 in bella scrittura.
3) La tematica da cui trarre ispirazione è la terra e la gente che la coltiva, le relazioni umane fatte di  buon senso che deve animare ogni azione personale e sociale.
4) Nell’accoglimento degli elaborati si terrà conto della data del timbro postale impresso entro il 30 giugno 2022, o della data di arrivo posta tramite email.
5) Inviare gli elaborati alla segreteria del Concorso letterario “Paolo Brianzi 2022”, presso l’Associazione Artigiani della provincia di Cremona (referente culturale Vittorio Pellegri),
via Rosario 5, 26100 Cremona.

Contatti telefonici: 333.3315502 email: ancos.concordiaaps@confartigianato.cremona.it

© Riproduzione riservata
Commenti