Cronaca
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Minaccia i vicini di casa con
la mannaia: arrestato 58enne

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona sono intervenuti in città la sera del 12 marzo

Un cittadino italiano di 58 anni, pluripregiudicato, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, minacce aggravate e porto abusiva di arma da taglio. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona sono intervenuti in città la sera di sabato scorso perché l’uomo aveva avuto una discussione con una coppia di vicini di casa e aveva tentato di entrare in casa loro con una mannaia, minacciandoli di morte.

Sabato 12 marzo, poco prima di mezzanotte, è giunta una richiesta di aiuto da parte di una donna di 23 anni che, insieme al compagno di 28 anni, si era chiusa in casa perché alla porta si era presentato un uomo che abita al piano di sotto e, completamente ubriaco e armato di mannaia, li stava minacciando di morte. In pochi istanti è giunta sul posto una pattuglia della Sezione Radiomobile e dalla finestra di casa sua la ragazza ha richiamato l’attenzione dei militari, indicando un uomo presente sulla porta di ingresso del condominio. Un militare si è portato subito all’ingresso del palazzo e ha avvicinato l’uomo, chiedendogli i documenti. Quest’ultimo in maniera aggressiva ha risposto che non avrebbe consegnato nulla e di lasciarlo stare, minacciando gravi conseguenze. Era evidentemente ubriaco e, nonostante le richieste, ha continuato a non fornire il documento di identità: il militare si è avvicinato a lui per evitare che potesse prendere e utilizzare la mannaia che aveva per terra, vicino ai suoi piedi. Quando il carabiniere ha cercato di allontanarlo dall’arma, il 58enne ha afferrato la sua mano strattonandola violentemente. Entrambi sono caduti a terra e ne è nata una violenta colluttazione e proprio in quel momento è intervenuto anche il secondo militare. Nel frattempo era giunta sul posto una seconda pattuglia della Radiomobile e a quel punto l’uomo è stato bloccato e ammanettato, mentre la mannaia è stata recuperata e sequestrata.

Riportata la situazione alla calma è stato quindi ricostruito l’accaduto: alle 23.30 la coppia di giovani ha sentito forti rumori provenire dal piano di sotto per un violento diverbio tra familiari. Dopo alcuni minuti, tenuto conto che la lite non si attenuava, la coppia ha deciso di scendere al piano sottostante per chiedere di abbassare i toni e per vedere cosa stesse accadendo realmente. Quando la coppia ha bussato alla porta, ad aprire è stato il 58enne, risultato ubriaco e particolarmente aggressivo, chiedendo il motivo per cui avessero bussato e intimandogli di andarsene, minacciandoli di morte e insultandoli. La coppia, dalla paura, ha deciso di tornare in casa ma, cinque minuti dopo, l’uomo è salito al piano di sopra, presentandosi alla loro porta e ha bussato violentemente. Ha continuato a battere sulla porta, ha insultato i due e li ha minacciati di ammazzarli e di tagliargli la testa. I due, stupiti dalla violenza che ha usato l’uomo, non hanno aperto e hanno provato a calmarlo parlandogli attraverso la porta. Ma quando hanno guardato dallo spioncino, hanno visto che il loro vicino non aveva alcuna intenzione di parlare e ragionare perché aveva tra le mani una mannaia. Spaventati hanno quindi chiamato il 112 chiedendo l’intervento dei militari che, sul posto, hanno dovuto poi fronteggiare la furia dell’uomo.

L’udienza di convalida dell’arresto è avvenuta nel primo pomeriggio del 14 marzo: per l’uomo anche l’applicazione della misura dell’obbligo di firma in attesa dell’udienza che si svolgerà il prossimo 9 maggio.

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