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La sfida dei giovani della Lega
contro il "globalismo nichilista"

Cambio al vertice del movimento giovanile della Lega cremonese: Filippo Raglio subentra a Manuel Gelmini

Passaggio di consegne al vertice della Lega Giovani Cremona: Manuel Gelmini, raggiunto il limite di età, lascia il posto a Filippo Raglio, già consigliere comunale a Vescovato e consigliere provinciale.

Manuel Gelmini saluta così il gruppo: “Sono entrato nel movimento giovanile nel 2005, all’età di quindici anni, e dal 2017 coordinatore provinciale a Cremona. Sono molto contento del lavoro svolto fin ad ora, della collaborazione continua con la segreteria provinciale e di aver coordinato un gruppo di ragazzi che è diventato con gli anni anche un gruppo di amici.

Fare politica secondo me è bello, spero che sempre più giovani possano capirlo. Il ruolo del coordinatore è importante perché deve cercare di attualizzare la proposta politica del momento adeguandola al linguaggio dei giovani. Auguro a Filippo il meglio, sono sicuro che riuscirà a fare un buon lavoro.”.

“Voglio ringraziare Manuel per la fiducia accordatami e per l’immenso lavoro di costruzione del gruppo che ha condotto in questi anni – afferma Filippo Raglio – tanto che oggi possiamo affermare di essere il movimento politico giovanile più rilevante della Provincia. Il nostro gruppo è un punto di riferimento insostituibile per i giovani che amano la propria terra e non si riconoscono nello stereotipo nichilista e globalista che qualcuno vorrebbe affibbiare loro. Per il futuro, continueremo a lavorare nel solco già tracciato e sapremo rispondere prontamente alle sfide che ci proporranno un mondo e una città che cambiano.

In particolare, ritengo necessario continuare con l’impegno profuso in ambito scolastico: con la rappresentanza studentesca e con il “Longobardo”, il nostro bollettino di attualità, politica e cultura, scritto da studenti per studenti, che volantiniamo in Via Palestro. Non avremo paura di confrontarci anche con tematiche complesse e lontane dal facile consenso: proseguiremo ad esempio la nostra attività a favore della salvaguardia e della promozione del patrimonio storico, culturale e identitario; così come abbiamo già dimostrato con la proposta, accolta dal Comune, di istituire ufficialmente la bandiera di Cremona e con numerosi altri interventi. Tutto ciò con lo spirito libero e ardente che da sempre caratterizza il nostro movimento.”

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