Cronaca

“L’altra anima del violino”,
Milenkovic protagonista

Il giovane virtuoso dell’archetto Teofil Milenkovic insieme con il sestetto di Ottoni della Cappella Sistina che accompagna il Pontefice durante le celebrazioni solenni nella basilica di San Pietro in Vaticano: ecco l’accostamento originale e magnetico scelto per il concerto conclusivo della rassegna “L’altra anima del violino”, proposto mercoledì nell’Auditorium G. Arvedi di Cremona con l’organizzazione di Unomedia e Museo del Violino e la direzione artistica di Roberto Codazzi.

La serata si è aperta con le note della marcia le ‘Trombe d’argento’ che viene eseguita durante le celebrazioni papali, per proseguire sulle note della classica fra Bach e Vivaldi. Presto si è unito all’esecuzione Teofil Milenkovic, 22 anni e notevole grinta, che ha imbracciato due preziosi violini Stradivari custoditi nello spazio espositivo, il Vesuvio 1727 e il Lam ex Scotland University 1734.

Insieme hanno creato sonorità avvolgenti che hanno sorpreso il pubblico, soprattutto quando nella seconda parte del concerto gli artisti hanno virato sulle intramontabili colonne sonore di Ennio Morricone e John Williams, con medley e arrangiamenti creati proprio per questo organico. Non è mancato un pensiero verso il dramma della guerra: il bis ‘Gioia all’Ucraina’ scritto dal cornista dell’ensemble Giuseppe Calabrese, che esprime un messaggio di speranza invocando la pace.

Federica Priori

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