Cronaca
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Alla vigilia del 25 Aprile
conclusi i Viaggi della memoria

Con l’ultimo gruppo di studenti e docenti dell’Istituto Einaudi e dell’Istituto “Torriani” si sono conclusi ieri i sei Viaggi della Memoria all’ex campo di Fossoli, al Museo del Deportato di Carpi (MO), al Parco storico di Monte Sole nei luoghi della strage di donne, bambini, anziani, al Sacrario e alla Casa della Memoria di Marzabotto (BO).
“La visita a luoghi così vicini a noi – afferma Ilde Bottoli coordinatrice del progetto di Rete Scuole – testimoni di alcune delle pagine più importanti e tra le più drammatiche della storia dell’Italia negli anni del seconda guerra mondiale, ha costituito per le scuole della Rete un’opportunità di conoscere da vicino, in Italia, i crimini del nazifascismo. Lunedì 25 aprile si celebrerà il 77° anniversario della liberazione del nostro Paese e del ritorno della libertà e della democrazia.

Nel corso dei sei Viaggi, iniziati l’8 aprile, gli oltre 900 studenti e docenti che hanno percorso, accompagnati da guide molto competenti, le “vie” dell’ex campo di Fossoli e a Monte Sole, nella vallata immersa nella nebbia o sotto la pioggia, hanno visto ciò che resta di piccoli borghi, come San Martino, Caprara, la chiesetta in rovina di Casaglia e nel suo piccolo cimitero dove le vecchie croci di ferro arrugginito recano le tracce dei proiettili della mitragliatrice che sparava basso per colpire i bambini o sul muro della cappella che non c’è più, i segni evidenti dei colpi dell’altra mitragliatrice, quella che sparava ad altezza d’uomo.

Ma nello stesso cimitero hanno incontrato la tomba di don Giuseppe Dossetti, uno dei padri costituenti e uno degli artefici principali dell’articolo 11 della nostra Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra”.
Le cerimonie conclusive di ogni giornata sono state l’occasione, oltre che per rendere omaggio alle vittime, per ascoltare le parole dei sindaci di Carpi e di Marzabotto che continuano ad operare per salvaguardare i luoghi di Memoria.

Anche i nostri primi cittadini di Cremona e di Crema, Gian Luca Galimberti e Stefania Bonaldi, oltre al Presidente della Provincia, Mirco Signoroni hanno voluto, con l’assessore alla cultura Luca Burgazzi, accompagnare i ragazzi in questo percorso formativo di una coscienza democratica, in un momento come l’attuale, dove il “Mai più” sembra un’utopia sempre più lontana e le immagini terribili della guerra in Ucraina sembrano far rivivere quel passato di crimini atroci contro l’umanità.

I nostri giovani – conclude Bottoli,  hanno potuto incontrare anche i protagonisti della conservazione e della trasmissione della Memoria a Carpi e a Marzabotto. Valter Cardi, Presidente del Comitato Regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto ha perso dieci familiari nell’eccidio dell’autunno 1944, e il Presidente del Parco storico di Monte Sole, di cui vengono conservati i ruderi che sono stati ritrovati, a memoria dell’eccidio che costò la vita a 770 civili, dei quali 250 erano bambini (il più piccolo aveva 14 giorni).
Il silenzio rispettoso dei ragazzi, carico di una sofferta attenzione, è stato la prova tangibile della loro intensa partecipazione e della serietà con cui hanno ascoltato, osservato e riflettuto in questi luoghi dai quali giunge una grande lezione sull’importanza della storia e della Memoria per vivere anche questo difficile presente, dove la guerra è tornata sul continente europeo”.

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