Cultura
Commenta

"A Sweet Silence in Cremona"
Anteprima domenica 8 maggio

Mancano ormai pochi giorni alla premiere dell’opera A Sweet Silence in Cremona, commissionata dalla New York University Casa Italiana Zerilli-Marimò ed NYU-Florence e coprodotta con il Center for Contemporary Opera di New York, che si terrà l’8 maggio al teatro Ponchielli (ore 20). A Sweet Silence in Cremona prende spunto da un evento unico accaduto a Cremona nel mese di gennaio 2019.

Durante la realizzazione del progetto Banca del Suono, le strade intorno al Museo del Violino e all’Auditorium G. Arvedi furono chiuse per poter permettere la registrazione e la creazione di un database di note di quattro capolavori della collezione del Museo: la viola Girolamo Amati “Stauffer” 1615, il violoncello Antonio Stradivari “Stauffer” (1700), il violino Antonio Stradivari “Vesuvio” (1727), ed il violino Guarneri del Gesù “Prince Doria” (1734).

Un avvenimento unico per Cremona, un incontro tra passato e futuro, tra patrimonio culturale e ricerca, che ha attirato l’interesse della stampa internazionale tra cui quella del New York Times, che diede spazio all’evento in un articolo, dal titolo ‘To Save the Sound of a Stradivarius, a Whole City Must Keep Quiet‘ (‘Per salvare il suono di uno Stradivari, un’intera città deve restare in silenzio’).

Ed è proprio da questo curioso articolo che il librettista americano Mark Campbell, vincitore di un Premio Pulitzer e di un Grammy Award e il compositore italo-americano Roberto Scarcella Perino hanno dato vita ad un’opera ambientata proprio a Cremona durante i giorni della Banca del Suono. In questo scenario sette vite umane (e un cane) che risiedono vicino al Museo del Violino, si intrecceranno inaspettatamente, alternando momenti comici a situazioni commoventi per poi sfociare, nella scena finale, in un canto all’amore tout court fra tutti i protagonisti.

© Riproduzione riservata
Commenti