Cronaca
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Truffe online in provincia
Quattro denunciati

A conclusione di quattro differenti attività di indagine i Carabinieri delle Stazioni di Vescovato, Cremona, Pizzighettone e Romanengo hanno denunciato per truffa quattro persone, due cittadini italiani e due cittadini stranieri.

Il primo denunciato è un italiano di 24 anni, residente in provincia di Napoli e con precedenti di polizia a carico. Una donna ha denunciato ai Carabinieri di Vescovato che nei mesi scorsi aveva effettuato una ricarica su una carta prepagata dell’importo di 335 euro quale corrispettivo per l’acquisto di una polizza assicurativa relativa a un’auto che aveva in uso. La vittima aveva pagato un premio assicurativo a un falso agente assicurativo che aveva inserito in rete un annuncio ingannevole. In realtà quella persona non era riferibile alla società assicurativa falsamente indicata, ma si trattava di una truffa. Infatti, aveva ricevuto una polizza assicurativa risultata essere fasulla e inutilizzabile. Capito di essere stata truffata, ha presentato la denuncia e le successive indagini hanno permesso di risalire, tramite i numeri di telefono e gli indirizzi email, all’autore del fatto che è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Anche uno straniero 45enne, sempre residente in provincia di Napoli e con numerosi precedenti di polizia, è stato denunciato dai militari. L’indagine ha preso avvio a seguito della querela sporta ai Carabinieri di Cremona nei giorni scorsi da una donna che ha letto un’inserzione su un sito online relativa all’offerta in vendita di un’autovettura al prezzo di 2.200 euro, cifra che le sembrava conveniente.  La vittima, dopo aver contattato il numero telefonico fornito nell’annuncio, ha deciso di comprare l’auto e si è accordata con il venditore per il versamento di una caparra di 200 euro su una carta postepay. Ha quindi effettuato il pagamento e ha inviato i propri documenti per il passaggio di proprietà. Il presunto venditore ha inviato copia della carta di circolazione del veicolo e ha chiesto ulteriore denaro che la donna, insospettita dal comportamento dell’interlocutore, non ha versato. Il venditore non ha più risposto al telefono e si è reso irreperibile e la donna ha contattato tramite social la persona indicata sulla carta di circolazione come proprietaria del veicolo la quale ha riferito che quel documento, utilizzato in passato per un vero passaggio di proprietà, era poi circolato su internet ed era stato utilizzato per compiere diverse truffe dello stesso genere. La vittima ha quindi presentato la querela e hanno avuto inizio gli accertamenti. Le conseguenti verifiche svolte sull’intestatario della carta postepay e del telefono contattato per l’acquisto hanno permesso di svelare l’identità del truffatore che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Il terzo denunciato è una cittadina italiana di 20 anni, residente in provincia di Benevento e con precedenti di polizia a carico. L’indagine ha preso avvio a seguito della querela sporta da un uomo di Pizzighettone che alla fine di febbraio di quest’anno ha letto un’inserzione su un sito di vendite online relativa all’offerta di una cyclette al prezzo di 530 euro, decisamente inferiore a quello reale.  La vittima ha deciso di comprare il prodotto e ha quindi effettuato un accredito su una carta postepay che gli era stata fornita e ha mandato al venditore la foto della ricevuta del bonifico. Da quel momento non ha più avuto notizie e ha provato a contattare l’inserzionista, ma non è riuscito nell’intento perché si era reso irreperibile e non aveva effettuato la spedizione. Ha presentato la querela e hanno avuto inizio gli accertamenti. Le verifiche svolte dai militari di Pizzighettone sul numero di carta e sul numero di telefono usato per l’annuncio hanno permesso di svelare l’identità della truffatrice che è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.

Infine, i Carabinieri hanno denunciato un cittadino straniero di 34 anni. Un uomo di Romanengo aveva denunciato ai Carabinieri del posto che alcuni giorni prima aveva deciso di acquistare dei biglietti aerei per i suoi genitori che volevano andare nel loro paese di origine. Aveva avuto il numero di telefono di un connazionale che vendeva biglietti privatamente a prezzi vantaggiosi.  La persona ha riferito alla vittima di potergli vendere due biglietti aerei, con partenza e arrivo a Bergamo, al prezzo di 999 euro. Il venditore quindi ha indicato le modalità di pagamento, seguite dalla vittima che ha effettuato il versamento e ha inviato la foto della ricevuta. Il venditore gli ha inviato sul telefono i biglietti, spiegandogli tutti gli adempimenti da effettuare per uscire ed entrare in Italia viste le limitazioni per Covid.  L’uomo, convinto di avere fatto tutto correttamente, ha accompagnato i genitori presso l’aeroporto di Orio al Serio e si è presentato con loro al banco del check-in dove ha scoperto che i biglietti acquistati erano falsi e inutilizzabili. Non potendo effettuare le operazioni di imbarco e partenza, le vittime sono tornate a casa e hanno presentato immediatamente la denuncia ai Carabinieri che hanno dato avvio alle indagini. Dalle verifiche effettuate sui numeri di telefono e di carta sulla quale era stato effettuato il pagamento hanno individuato il 34enne come l’autore della truffa. Per questo motivo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

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