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Spiedo bresciano, il sindaco Persico:
"Spero vi strozziate con i pettirossi"

La legge regionale sulle “Disposizioni per la valorizzazione del piatto tipico ‘spiedo bresciano’ e di altri piatti tradizionali lombardi a base di selvaggina, approvata ieri, sta suscitando l’indignazione di vasti settori dell’opinione pubblica e della politica.

 Tra i tanti commenti negativi, quello del sindaco di san Daniele Po, Davide Persico: Dopo che il governo ha inserito la tutela della biodiversità nella costituzione, la “mia” regione si esprime nella tutela delle tradizioni. Non importa se queste sono lontane anni luce dalle condizioni ambientali moderne, se siano in contrasto coi tempi e se contrastino anche con la carta costituzionale e con i principi di tutela del bene comune.

E’ un diritto di tutti godere della bellezza del “creato” e nessuno dovrebbe avere il diritto di privarcene.
Non solo la regione ha sempre chiuso un occhio sul bracconaggio, adesso arriva addirittura a legalizzarlo. Non c’è altro da aggiungere.
Solo la lobby lombarda poteva approvare una porcata del genere. Spero vi strozziate con uno dei milioni di pettirossi che ucciderete”.

“Ieri è  stata una giornata triste”, commenta Marco Degli Angeli consigliere regionale M5S. “Siamo stati chiamati in Aula per discutere un unico progetto di legge che ha per oggetto lo spiedo bresciano. Non la crisi economica, non il caro energia, non la carenza di medici, non la disoccupazione, non le misure a sostegno delle imprese, ma lo spiedo bresciano. Una legge che, per stessa ammissione degli uffici legislativi regionali, è a rischio incostituzionalità perché in contrasto con la normativa statale e comunitaria. Desolante la presenza in Aula di circa cinquanta sindaci bresciani. Quando si parla di problemi sanitari è ambientali i sindaci non si palesano. Quando trattiamo degli ospedali dei territori  non mai visto una tale mobilitazione”.

 “Ieri io e il mio gruppo  abbiamo  esposto diversi cartelli che rappresentavano la differenza di priorità fra il centrodestra, concentrato sullo spiedo bresciano, e il M5s che chiede risposte in merito a: “sicurezza sul lavoro”, “salario minimo” e il “caro energia”. In seguito alla protesta, la discussione è ripresa.

Ps. Oltre al centrodestra ha votato favorevolmente anche il consigliere Regionale del PD Angelo Orsenigo”.

 Contrario il capodelegazione del Pd in commissione agricoltura del Consiglio regionale Matteo Piloni: La legge per la tutela dello spiedo bresciano è l’ennesima forzatura della Lega e di tutto il centrodestra in Regione che rischia di costare molto caro a tutti i lombardi. Il tentativo è di eludere le normative europee e nazionali sulla tutela della fauna selvatica per favorire la caccia vietata. Il risultato è che si crea ancora più confusione e contrapposizione tra mondo venatorio e giustizia amministrativa, e si mette la Regione a rischio di infrazione comunitaria, con multe molto pesanti a carico di tutti i cittadini. Le tradizioni sono importanti, ma lo spiedo si può fare in altri modi nel rispetto delle regole, che non mettono a rischio la tutela delle specie in declino e quindi la biodiversità, e che quindi salvaguardano la salute dell’ambiente e di chi ci vive. Quella legge è solo propaganda, fatta ancora una volta sulla pelle di chi ci crede e di chi, noi tutti, rischia di dover pagare multe salate.”

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