Cronaca
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Le uniformi dei Carabinieri in mostra
alla Camera di Commercio

Tunica risorgimentale da Cap. Mod. 1859
Uniforme Mod. 1895 da sottotenente della riserva
Uniforme da parata mod. 34 da Generale di Brigata
Uniforme di rappresentanza da Col. Comandante anni '30
Uniforme da diplomatico anni'20
Uniforme coloniale mod. 23 con cappello alla boera da Brigadiere
Uniforme di servizio mod. 1895 da Tenente Generale
Burnus truppe cammellate Campagna d' Africa. Anni '20/40
Uniforme da crocerossina con barella da campo. 2 G. M
Uniforme di rappresentanza mod. 1895 da Tenente Colonnello
Uniforme da combattimento mod. 1909 da Tenente Colonnello 1GM
Uniforme da combattimento mod. 40 da truppa
Uniforme da combattimento con cappotto climi freddi Mod. 1909 da truppa 1GM
Cappotto da scolta (sentinella) Mod. 40 da truppa
Uniforme da pilota con casco roold appartenuta al Brigadiere Comazzi Annibale 1GM
Uniforme mod. 40 per servizi perlustrativi da truppa 2GM
Uniforme di servizio mod 34 da Capitano corazzieri guardie del Re
Uniforme sahariana da Maggiore. Campagna d'Africa anni '30/40
Uniforme da visita mod 1903 da Capitano corazzieri guardie del Re
Uniforme di rappresentanza coloniale da Tenente. Campagna d'Africa anni 30 /40
Uniforme di rappresentanza coloniale da Tenente. Campagna d'Africa anni 30 /40
Uniforme mod. 40 da Ten. Col. appartenuta a Riario Sforza ultimo comandante squadrone corazzieri guardie del Re.

A margine della 208a festa dei Carabinieri, svoltasi nella mattinata di lunedì, è stata organizzata una mostra uniformologica con l’esposizione di rarissimi pezzi originali risalenti al periodo dalla Fondazione dell’Arma fino al 1946 (l’epoca dei Reali Carabinieri). La mostra é impreziosita da alcune testimonianze di storia patria, quali l’uniforme del tenente colonnello Giovanni Riario Sforza comandante dei Corazzieri, colui che, quando il re Umberto II si apprestò a lasciare per sempre il Quirinale, nel Cortile d’Onore del palazzo passò in rassegna il picchetto che rese omaggio all’ultimo dei Savoia. “Guardia del re, salute al re!”, disse Riario Sforza ai suoi uomini. “Viva il re!”, gridano per l’ultima volta i Corazzieri.

E venne ammainata la bandiera con lo stemma sabaudo. Dopo poco venne proclamata la Repubblica e, a testimonianza del passaggio, era esposta una rara urna con sigilli originali datata 2 giugno 1946.
Vi sono anche selle da corazziere, una barella d’emergenza della prima guerra mondiale, un altare da campo per cappellani militari, una rara uniforme con elmetto Roold da carabiniere aviatore appartenuto ad un brigadiere pilota medaglia d’argento, il Brig. Annibale Comazzi, decorato con due medaglie argento al valor militare nonché pittoresche uniformi coloniali realizzate appositamente per la campagna d’Africa nonché i pesanti pastrani in lana e pelo per il fronte alpino nella prima guerra mondiale. Infine, sempre in originale, una rara copia delle Regie Patenti, l’atto reale con cui il sovrano Vittorio Emanuele I ha “creato” i Carabinieri il 13 luglio 1814.

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