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Grassani: "Naufragato campo
largo Pd nell'inconsistenza di Conte"

La Lega è tra i partiti accusati di “tradimento” da parte del Pd (vedi le dichiarazioni del segretario provinciale Vittore Soldo) e dei sostenitori del Governo di unità nazionale. La prospettiva di andare a elezioni anticipate ha attirato non solo il Movimento 5 Stelle, ma anche quella parte di centrodestra che fino a una settimana fa sembrava poter condividere un programma finalizzato soprattutto a realizzare le riforme richieste dall’UE e a garantirsi così la nuova tranche di progetti finanziati attraverso il PNRR.

Poi, ieri, il cambio di rotta. Per Fabio Grassani, segretario provinciale della Lega di Cremona, “senza l’innesco di Conte probabilmente questa crisi non ci sarebbe stata, anche se su diverse cose avevamo chiesto al Governo  un cambio di passo che non c’è mai stato. A chi ci accusa di aver tradito il nord chiedo: cosa ha fatto il PD per le categorie produttive lombarde? La verità è che il campo largo con il M5S è naufragato di fronte all’inconsistenza di Conte e dei suoi no. Il PD stesso ha preferito portare avanti battaglie di bandiera, tentando più volte di calendarizzare temi come droga libera e ius scholae in un momento in cui le priorità erano altre.

“Con quale faccia il PD accusa la Lega di aver tradito le categorie produttive, quando è proprio guardando ad esse che sono state portate avanti istanze come quella dell’autonomia, base di partenza per una gestione economica ottimale sui territori? Una legge quadro sull’autonomia che la Lombardia ha fortemente voluto, esprimendosi attraverso un referendum e che giaceva ferma in attesa di venire trattata.

“La stessa cosa è capitata con la pace fiscale e con l’emergenza Equitalia, che richiedeva un intervento tempestivo rispetto alle cartelle esattoriali. Si parla di 15 milioni di italiani, per i quali la busta verde che arriva in casa è un dramma”.

“La Lega – continua Grassani – ha sempre voluto occuparsi di vita reale, perché l’Italia non può permettersi un assurdo, logorante e infinito tira e molla sulla pelle dei cittadini mentre gli stipendi non aumentano, mentre l’inflazione e le bollette salgono.
La verità è che il contributo della Lega al governo di unità nazionale non trovava sponda rispetto alle priorità indicate e se vogliamo analizzare ciò che ha portato ad aprire la crisi di governo, dovremmo piuttosto guardare all’indisponibilità a proseguire senza il M5S, che ha di fatto terremotato l’esecutivo.
Si andrà a breve al voto, attraverso il quale i cittadini potranno esprimersi per un governo che abbia la necessaria visione organica rispetto alle scelte da fare, anche rispetto alla legge di Bilancio che andrà approvata in autunno.
Nel farlo, ascolteremo, come abbiamo sempre fatto, le categorie economiche e la società civile, per dare quelle risposte decise che l’esperienza di governo che si è appena conclusa ci ha di fatto impedito di dare”. gbiagi

 

 

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