Cronaca
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Estorsione e violenza sessuale
Arrestata guardia giurata

Ha preteso dalla vittima soldi e sesso per non denunciarla per un tentato furto di una piastra per capelli commesso al centro commerciale CremonaPo. Il primo pomeriggio del 21 settembre i carabinieri di Cremona  hanno arrestato per estorsione, tentata violenza sessuale e violenza privata, una guardia giurata di 53 anni. A fine agosto una ragazza di 29 anni aveva rubato la piastra del valore di 50 euro, aveva cercato di allontanarsi passando attraverso l’uscita senza acquisti, ma era stata fermata dai vigilantes del negozio. Accompagnata in una stanza, aveva ammesso il furto e si era resa disponibile a pagare il prodotto. La guardia giurata le aveva concesso di pagare, ma aveva tenuto copia del suo documento e il suo numero di telefono. E da quel momento è iniziato l’incubo.

Lui ha cominciato a chiamarla, ricattandola, ricordandole che per denunciarla aveva tempo tre mesi. A metà settembre i due si sono incontrati alla periferia di Cremona, in auto in un luogo appartato: per prima cosa lui le ha preso il telefono e l’ha spento, poi le ha detto che aveva fatto dei viaggi per spiegare ai suoi capi la vicenda del furto e che quindi voleva un rimborso di 150 euro. In più, lei avrebbe dovuto fare tutto ciò che lui le chiedeva, rapporti sessuali compresi.

La ragazza, scioccata e terrorizzata, una volta tornata a casa si è confidata con la madre, che le ha consigliato di denunciare la vicenda ai carabinieri.

Alcuni giorni dopo il 53enne è tornato alla carica. Al telefono le ha detto che doveva essergli grata per quanto fatto per lei e che voleva un nuovo incontro. Appuntamento il 21 settembre in un luogo isolato fuori città. La giovane, sapendo che l’uomo le avrebbe fatto spegnere il cellulare, ha nascosto un secondo telefono sotto uno dei sedili in modo da poter registrare le conversazioni. Quando la guardia giurata è salita sull’auto della ragazza, le ha preso il cellullare e lo ha spento, ma il secondo apparecchio stava registrando tutto. Poi il 53enne ha chiesto 50 euro e un rapporto sessuale. La 29enne ha consegnato il denaro, ma alla richiesta di prestazione sessuale è scesa dall’auto.

All’appuntamento, nascosti, c’erano anche i carabinieri. L’uomo, vistosi braccato, ha lasciato cadere la banconota da 50 euro nel vano portaoggetti del veicolo credendo di non essere visto, ma è stato intercettato e bloccato mentre scendeva dal mezzo.

Per lui è scattato l’arresto. Oggi è stato sottoposto all’udienza di convalida in carcere. Davanti al giudice Pierpaolo Beluzzi e al pm Andrea Figoni, ha ammesso le sue responsabilità. Sono in corso ulteriori indagini per accertare se l’uomo, in passato, abbia tenuto condotte analoghe nei confronti di altre donne.

Sara Pizzorni

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