Cronaca
Commenta

Antinfluenzale, già 714 dosi
erogate insieme ad anti-Covid

Dal 5 al 14 ottobre, all’Hub Sapiens di Cremona sono 741 le dosi di vaccino antinfluenzale co-somministrate alla quarta dose di vaccino anti-Covid19. Ad annunciarlo è l’Asst di Crmona. “Negli scorsi dieci giorni l’adesione alla somministrazione combinata (quarta dose con antinfluenzale) è stata superiore al 90%”, commenta Antonella Laiolo (Responsabile Servizio Vaccinazioni, ASST Cremona). “Oltre alla vaccinazione anti-covid, che da inizio ottobre è stata estesa a tutta la popolazione (con età superiore ai 12 anni), la vaccinazione antinfluenzale può essere abbinata al vaccino anti-pneumococco e al vaccino anti-zoster”.

Sì. La vaccinazione antinfluenzale può essere somministrata contemporaneamente a qualsiasi dose di vaccino anti-Covid. L’unica eccezione riguarda le donne in gravidanza, che per principio di massima cautela ricevono l’antiinfluenzale separata dal vaccino anti-Covid. Si ricorda che sono già disponibili i vaccini aggiornati omicron BA.1, BA.4-5 per tutti i soggetti over 12.

Il vaccino antinfluenzale in linea generale non è controindicato per chi ha allergie, tuttavia, come per qualsiasi sostanza “è controindicato a chi ha una allergia nota ai componenti del vaccino” continua Laiolo. “Per quanto riguarda l’allergia all’uovo o al pollo: una pregressa allergia non grave (ovvero senza manifestazioni anafilattiche o orticaria) alle proteine di questi alimenti non costituisce una controindicazione. In ogni caso, per i soggetti con età maggiore o uguale ai due anni è disponibile un vaccino iniettivo senza tracce di proteine di questo tipo. Prima di ogni somministrazione il personale sanitario è a disposizione per una valutazione caso per caso”.

Inoltre non è necessario rinviare la somministrazione in presenza di sintomi influenzali, sebbene “una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea per qualsiasi vaccinazione” continua Laiolo. “Al contrario, una lieve rinite non rappresenta un problema. Prima di ogni somministrazione, il personale sanitario è a disposizione per una valutazione caso per caso. Se prima di recarsi all’appuntamento si presentano sintomi influenzali, si consiglia di limitare i contatti sociali. Se si è già stati contagiati, ci si può vaccinare comunque senza problemi; in questo caso occorre tenere presente che la patologia influenzale potrebbe presentarsi comunque, perché il vaccino non ha avuto il tempo sufficiente (14 giorni) per attivare l’immunità”.

© Riproduzione riservata
Commenti