Cronaca
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Caro bollette, odg della minoranza:
"Comune interceda con A2A"

Riflettori puntati sul caro-energia per i consiglieri comunali di Forza Italia e Viva Cremona, Carlo Malvezzi, Federico Fasani, Saverio Simi e Maria Vittoria Ceraso, che nei prossimi giorni presenteranno un ordine del giorno per chiedere alla Giunta 5 impegni relativi al sostegno per le famiglie e le imprese al fine di calmierare l’impennata dei costi. Tra questi, “Effettuare un’analisi accurata dei possibili risparmi energetici comunali e proporre un preciso piano di interventi concreti, da condividere con il Consiglio Comunale, che indichi chiaramente le misure da adottare, le figure e le responsabilità di coloro che sono chiamate ad attuarle, la quantificazione del risparmio atteso (energetico ed economico) per ogni utenza e un sistema di monitoraggio continuo dei consumi energetici”. In secondo luogo, i consiglieri chiedono di “convocare quanto prima un Consiglio Comunale dedicato al tema del caro-energia aperto alla partecipazione dei rappresentanti del mondo delle imprese, allo scopo di valutare le ricadute del caro-bollette sul nostro tessuto sociale e assumere le possibili azioni conseguenti.

Un impegno viene richiesto anche ad A2A, “a sostegno delle famiglie e delle imprese cremonesi, seguendo l’esempio del Comune di Mantova”. Nell’odg, si chiede anche a Comune di “sollecitare A2A S.p.A. a dare celere esecuzione ai progetti contenuti nel programma Cremona 20-30” e di “invitare l’Amministratore delegato di A2A a partecipare al Consiglio Comunale di Cremona dedicato al tema energetico”.

“In un quadro che si fa ogni giorno più difficile per le famiglie e le imprese a causa dell’incremento dei costi e di un’inflazione galoppante che erode il potere di acquisto, il Comune di Cremona è fermo al palo, anzi si appresta ad aumentare le tariffe per i cremonesi” commentano i consiglieri in una nota.

“Gli incontri estivi con i rappresentanti di A2A S.p.A. sul delicato tema del caro bollette, tanto enfatizzati dal sindaco di Cremona, non hanno portato alcun frutto concreto per i cittadini. Mentre crescono esponenzialmente le spese energetiche delle famiglie, la società A2A alla quale l’Amministrazione Comunale ha ceduto la quasi totalità del proprio pacchetto azionario e tutti gli impianti di produzione di energia e di distribuzione di calore di Cremona, macina ricavi da record.

Nel primo semestre dell’anno in corso i ricavi di A2A S.p.A. segnano una forte crescita del 141,5%, attestandosi a 9.8 miliardi di euro, con un margine operativo lordo di 708 milioni di euro (in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2021) e un margine operativo netto di 328 milioni di euro. Un trend positivo che presumibilmente crescerà ulteriormente nel secondo semestre.

Anche sul piano del risparmio dei costi energetici pubblici l’Amministrazione Comunale procede con la consueta lentezza. Da diverse settimane la Giunta Comunale annuncia l’uscita di istruzioni operative destinate ai propri collaboratori e agli utilizzatori degli impianti ed edifici pubblici, di cui il Consiglio Comunale, incluse le commissioni, non ha mai avuto evidenza, né tantomeno è stato coinvolto per condividerne i contenuti (misure e obbiettivi).

Eppure, non tutte le città lombarde stanno affrontando la crisi energetica allo stesso modo. Il Sindaco di Mantova ha deciso di redistribuire 7 milioni di euro gli extra utili della TEA S.p.A., di cui detiene il 72% della proprietà, per abbattere le bollette del teleriscaldamento, ristoranti, bar, attività produttive per i mesi di novembre e dicembre. Si parla di sconti dal 20 al 35%. Un esempio tra tanti: vengono restituiti € 6.200 in media a condominio. Parliamo di due sindaci del PD ma con una differenza fondamentale: Mantova corre, Cremona parla” conclude la nota.

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