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Spettacolare Gioconda, tornata in scena
al Ponchielli dopo un quarto di secolo

Richiede un’articolata “macchina” organizzativa e un ingente numero di artisti, ecco perché la rappresentazione de “La Gioconda” di Amilcare Ponchielli è già di per sé un evento; se poi si considera che il teatro Ponchielli di Cremona -dove il titolo mancava da oltre un quarto di secolo- è capofila del nuovo allestimento realizzato in coproduzione dai teatri di OperaLombardia, si coglie il motivo per cui ieri sera già in foyer si respirava un’aria di festa.

“La Gioconda” proposta porta la raffinata firma registica di Filippo Tonon, che ha curato anche le scene mostrando una decadente Venezia di fine Ottocento, cornice sublime dei contrastanti sentimenti dei personaggi nati dalla creatività del librettista Arrigo Boito. La direzione musicale era affidata a Francesco Ommassini, che ha guidato in modo brillante l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona (ente direttamente coinvolto nel progetto); nel ruolo eponimo il soprano Rebeka Lokar che insieme al cast vocale e con il coro della Fondazione Arena di Verona ha restituito al pubblico il fascino di un titolo noto per la “Danza delle ore” ma in realtà costellato di momenti intensi. Presenti in sala per l’occasione gli avi del compositore, membri del Centro Studi Amilcare Ponchielli e una delegazione del museo di Paderno Ponchielli che ha sede nella casa natale del Maestro, pronti a celebrare il ritorno de “La Gioconda” sul palcoscenico di Cremona.

Federica Priori

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