Cronaca
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Estrazione e ricerca del gas: ecco la
mappa dei siti in provincia di Cremona

Sono nove i siti di estrazione o stoccaggio di idocarburi nel territorio cremonese: la mappa, è contenuta nell’ultimo Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse pubblicato dal ministero dello Sviluppo Economico, che contiene anche i giacimenti mai avviati, le domande di concessione scadute e le richieste di nuove concessioni. Emerge una situazione piuttosto eterogenea del territorio.

A partire dagli spazi storici, come Bordolano, il cui giacimento si estende nel sottosuolo attraverso le province di Cremona e Brescia (3 i Comuni interessati: Bordolano, Castelvisconti, Quinzano d’Oglio), lungo 870 chilometri di cavi sotterranei. Uno degli ultimi attivati da Snam/Stogit, in grado di erogare 20 milioni di metri cubi al giorno. Nelle vicinanze, sorgono gli impianti di stoccaggio di Ripalta e di Sergnano, sempre gestiti da Stogit.

Altro sito si trova a Soresina, ed è gestito da Eni, che ha recentemente ricevuto dalla Giunta di Regione Lombardia parere favorevole all’intesa raggiunta in Stato-Regioni sull’istanza di proroga, fino al 1° gennaio 2027, della concessione per la “coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi”. L’area di interesse ovviamente non è solo il Comune di Soresina, ma anche i dintorni, fino alla provincia di Lodi. Si tratta di un’istanza che non prevede, al momento, ulteriori lavori di ricerca, ma semplicemente la prosecuzione della produzione, del monitoraggio e della manutenzione per massimizzare il recupero delle riserve tecniche del campo.

A Calcio, in un’area di estrazione che si estende tra le province di Cremona, Bergamo e Brescia, lavora invece la società Pengas, che dal 2011 ha un permesso di ricerca (fino al 2027), grazie al quale è stato realizzato un pozzo a gas, profondo circa 2.000 metri, che dovrebbe garantire una produzione di circa 30.000 mc giorno.

Appennine Energy, invece, ha un permesso di coltivazione fino al 2028 in un’area tra le province di Cremona, Lodi e Milano, denominata Cascina Castello, che si estende per 38 chilometri quadrati. Il sito di produzione è localizzato nei comuni di Rivolta d’Adda e Merlino, rispettivamente nelle province di Cremona e Lodi. Il giacimento sito nella provincia di Cremona è denominato Bezzecca ed è attivo dal 2009.

Vi sono poi altri siti, la cui situazione è per il momento incerta. In primis Vescovato, dove potrebbe prospettarsi la riapertura del pozzo del gas gestito da Padana Energia e chiuso da 10 anni. Da un paio di mesi, infatti, all’interno dell’impianto sono tornati gli operai, che sono al lavoro tutto il giorno.

Altra situazione borderline è quella dell’area di Gussola, per la quale è ancora in sospeso l’istanza di permesso di ricerca presentata da Pengas nel 2015, relativamente a un’area di 354 km2 fra Sabbioneta e la provincia di Cremona.

Infine, c’è Cignone, che rientra tra i Permessi di ricerca o concessioni di coltivazione per le quali è stata presentata istanza di rinuncia totale da Eni, e dove quindi si ha la certezza, non verranno riattivati pozzi.

Laura Bosio

LEGENDA

2923 Bordolano (Concessioni di stoccaggio vigenti nella terraferma)
897 Soresina Concessioni di coltivazione vigenti nella terraferma e nel sottofondo marino)
899 Vescovato (Concessioni di coltivazione vigenti nella terraferma e nel sottofondo marino e Aree ricoperte da una o più istanze di permesso di ricerca nella terraferma)
614 Gussola (Istanza di permesso di ricerca)
2896 Ripalta (Concessioni di stoccaggio vigenti nella terraferma)
912 Sergnano (Concessioni di stoccaggio vigenti nella terraferma)
934 Cascina Castello (Concessioni di coltivazione vigenti nella terraferma)
2113 Calcio (Permessi di ricerca vigenti)
891 Cignone (Permessi di ricerca o concessioni di coltivazione per le quali è stata presentata istanza di rinuncia totale)

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