Cronaca
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Ex Banca d'Italia, Findonati Spa affida
a Stefano Boeri Architetti la riqualificazione

Importante sodalizio tra il Gruppo Findonati Spa e lo studio milanese di progettazione, che consentirà il recupero dell'immobile dismesso da 13 anni.

E’ uno Studio di prestigio internazionale quello che curerà la riqualificazione dell’edificio della ex Banca d’Italia. Il Gruppo Findonati SpA, che ha perfezionato l’acquisto lo scorso ottobre, ha affidato a Stefano Boeri Architetti di Milano il progetto per la riconversione e rivalorizzazione dell’edificio storico, porta d’accesso a piazza Stradivari e al contesto monumentale di Cremona.

Una novità assoluta per Cremona, che darà una nuova funzione in chiave residenziale, all’edificio abbandonato da 13 anni. Ma ci saranno anche spazi dedicati al terziario e aree comuni, con particolare attenzione alla questione ambientale, implementando le prestazioni energetiche dell’edificio e le strategie di integrazione tra architettura e natura.

Dunque una nuova iniziativa destinata a cambiare il volto di una porzione di città, da parte del Gruppo Findonati Spa, già protagonista di importanti operazioni come il complesso immobiliare di via Primo Maggio, nel quartiere Po, che ha consentito sia di risolvere una situazione viabilistica ferma da decenni, sia di donare alla città il  Parco del Morbasco diventato un importante luogo di svago e contatto con la natura. Il connubio tra edilizia e verde è ben presente anche nelle residenze Mil Flores di via dei Bombici – via Flaminia e sempre di Findonati è il complesso La Catholica di via Massarotti, a due passi dal campus universitario di santa Monica.

Tutti da scoprire i dettagli del progetto per l’ex banca d’Italia, unica cosa certa è che non si tratterà di un “bosco verticale”, l’edificio residenziale divenuto nuovo simbolo di Milano e della biodiversità in architettura, nominato miglior edificio del mondo dal CTBUH (Chicago) e premiato come miglior grattacielo dal DAM di Francoforte.

Verrà invece applicato anche a Cremona l’approccio integrato e multidisciplinare che ha permesso allo Studio di diventare un punto di riferimento per l’architettura sostenibile, l’edilizia sociale e lo sviluppo urbano strategico a diverse scale, sia in Italia che a livello internazionale.

A partire dal Bosco Verticale, prototipo di architettura che integra la natura vivente in architettura, Stefano Boeri Architetti lavora attualmente a progetti di forestazione urbana e verticale in tutto il mondo, con particolare attenzione alle condizioni climatiche locali e alle specifiche esigenze funzionali. Esempio di questa prospettiva progettuale è Trudo Vertical Forest, il primo Bosco Verticale realizzato in social housing e inaugurato a Eindhoven nel 2021, che rappresenta un grande passo avanti nel combinare la sfida ambientale con l’urgenza abitativa nelle città contemporanee.

Trudo Vertical Forest, Stefano Boeri Architetti, Eindhoven, (edificio terminato nel 2021 e abitato)

Tra gli altri progetti dello studio, ispirati da questo approccio, hanno particolare rilievo i progetti di masterplan e piani regolatori in diverse città e i progetti quali la  Torre dei Cedri, a Losanna, Balcon sur Paris (2017), Wonderwoods a Utrecht nei Paesi Bassi (in costruzione); ma anche la riqualificazione del quartiere San Cristoforo a Milano con il Progetto Bosconavigli e il progetto Il Cerchio Rosso e il Parco del Polcevera, progettato per una complessiva rigenerazione territoriale dell’area e di tutta la città. Infine, lo studio sta portando avanti a Bruxelles e a Prato progetti di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Tra i recenti sviluppi professionali dello Studio, progetti quali la scenografia de “Le Troiane” di Euripide al Teatro Greco di Siracusa (2018), il nuovo ingresso per la Domus Aurea di Roma (2021), l’allestimento della mostra “Chi è di Scena! Cento anni di spettacoli a Ostia antica (1922-2022)” presso il parco archeologico di Ostia antica (2022) e il masterplan per la Costa Sud di Salerno. gbiagi

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