Cronaca
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Ex Banca d'Italia, iniziato
l'allestimento del cantiere

A due mesi dal perfezionamento dell’acquisto da parte del Gruppo Findonati Spa, questa mattina è iniziato l’allestimento del cantiere per il recupero dell’ex Banca d’Italia. Via Boldori è tutt’ora ostruita al traffico per l’installazione di una grossa gru sul versante dell’edificio delle Poste, anch’esso interessato da lavori alla facciata. La gru viene montata all’interno del cortile dell’edificio ed è propedeutica all’avvio vero e proprio dei lavori per il recupero dell’immobile a residenze e terziario. Un cantiere che presumibilmente durerà circa un anno.

Come noto, Findonati ha affidato allo studio Stefano Boeri Architetti la progettazione del complesso, secondo criteri di ricerca di efficienza energetica, modernità e creazione di spazi comuni che caratterizzano la filosofia del noto studio milanese, uno dei maggiori a livello internazionale, pluripremiato, tra l’altro, per il Bosco verticale di Milano.

L’immobile risale alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, su progetto dell’architetto Luigi Vagnetti (1915 – 1980) che l’aveva inserito nel contesto di quella che allora era piazza Cavour, già dominata dall’imponente edifico della Ras e dal retro di palazzo Comunale. Un progetto tormentato, che tra l’altro cadeva negli anni in cui il Comune stava ridisegnando la piazza stessa, fattore che impose vari cambi di direzione al progettista, in aggiunta alle richieste della Soprintendenza.  I colori del cotto dei palazzi esistenti venivano richiamati dall’utilizzo del marmo rosso di Verona per i rivestimenti della facciata della Banca. gbiagi

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