Cronaca
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In manette il ladro delle cantine e
delle auto: "L'ho fatto per necessità"

Nella notte tra il 16 e il 17 gennaio è stato trovato in flagranza di reato mentre stava armeggiando sul lucchetto di una cantina di un condominio di piazza Camilliani a Cremona. Aveva già scassinato le porte di altre due cantine, trovate con il lucchetto rotto. La polizia lo ha trovato mentre tentava di nascondere nei pantaloni una pinza metallica, oltre ad un piede di porco. Il suo errore è stato quello di aver fatto troppo rumore. Uno dei residenti, infatti, si è insospettito e ha chiamato la Questura. L’intervento degli agenti è stato immediato e ha permesso di cogliere il ladro sul fatto. L’uomo, Gianfranco Di Roma, pavese di 51 anni, è stato arrestato dagli agenti della Volante diretti dal commissario capo Federica Forte con l’accusa di tentato furto in abitazione. Nel processo per direttissima il giudice ha convalidato l’arresto e, visto che è senza fissa dimora e che è spesso ospite di un amico, ha deciso per la custodia in carcere. Il suo legale, l’avvocato Fabio Galli, ha chiesto i termini a difesa per studiare gli atti, e il procedimento è stato rinviato al prossimo 10 febbraio.

“Mi sono fatto male alla mano e non sono stato più in grado di trovare un lavoro”, si è giustificato Di Roma, ex magazziniere, che ha ammesso di essersi fatto prendere la mano proprio a causa delle difficoltà economiche.

Il 51enne sarebbe anche l’autore del furto di tre auto: una Subaru, rubata due volte, una Citroen C3 e una Fiat 500. La Subaru e la C3 sono sparite lo scorso 7 gennaio dai garage di via Madonnina e poi ritrovate abbandonate in via Cadore e via Manini dalla polizia, che ha avviato le indagini per cercare di individuare il ladro. Tre giorni dopo la stessa persona ha rubato di nuovo la Subaru, ma il veicolo è stato intercettato dai carabinieri che hanno inseguito il malvivente lungo la Paullese fino a Pizzighettone, dove il ladro ha abbandonato la macchina ed è fuggito a piedi. Nel frattempo gli uomini della Squadra Mobile del dirigente Marco Masia sono arrivati all’identità dell’autore dei furti. La perquisizione effettuata nell’abitazione dell’amico che lo ospitava ha permesso di trovare l’abbigliamento utilizzato al momento dei furti e le chiavi della Subaru. Di Roma è finito nei guai per il furto delle due auto e anche per la ricettazione della terza auto, la Fiat 500, recuperata dai carabinieri e restituita alla legittima proprietaria.

Lo scorso mese di marzo, Di Roma era finito a processo con l’accusa di aver rubato un violino nello studio del commercialista cremonese Massimo Serventi. Assolto, era tornato in libertà.

Sara Pizzorni

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