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Moratti negli studi di Cremona 1:
"In campo per crescita e sanità"

La candidata alla presidenza della Regione Lombardia per il Terzo Polo e per la lista civica Letizia Moratti Presidente: "In caso di vittoria, Cremona sarà rappresentata in giunta"

fotoservizio Francesco Sessa

Ospite di Cremona1 e intervistata in esclusiva dal direttore dell’emittente Guido Lombardi, Letizia Moratti ha spiegato: “Mi candido alla presidenza della Regione sostanzialmente per due ragioni. La prima è che la Lombardia non cresce da 10 anni e voglio mettere le mie competenze al servizio della Lombardia, così come per la sanità che è l’altro aspetto che mi ha spinto a candidarmi”.  “Chi si candida a presidente – ha aggiunto – deve avere una visione di più ampio respiro, le politiche non possono avere un orizzonte temporale di 5 anni. Per questo nel mio programma ci sono obiettivi di breve, medio e lungo periodi. L’altra differenza del mio programma è che interconnette i diversi settori dell’amministrazione, bisogna capire che deve essere un lavoro di squadra di tutti gli assessorati”. In questo senso, Moratti annuncia: “Assolutamente, ci sarà un rappresentante di questo territorio in Giunta che da troppo tempo manca”.

Sulla propria collocazione politica, l’ex vicepresidente di Attilio Fontana, candidata per il Terzo Polo (Azione e Italia Viva) e per la lista civica Letizia Moratti Presidente chiarisce: “Se il centrosinistra dice che sono vicina al centrodestra e viceversa, significa che sono realmente vicina ad entrambi. La mia è una proposta che va oltre gli schieramenti e le ideologie: Sono convinta di parlare anche a quell’elettorato che in questo momento non si è ritrovato nei partiti, il 37% non ha votato alle ultime politiche. La mia è anche una proposta che cerca di far passare il messaggio che ad essere eletto sarà il sindaco della Lombardia. Si tratta di un incarico amministrativo, i partiti non c’entrano”. Anche per questo ci sarà un “tavolo che ci consenta di raccordarci maggiormente con i territori” perché in questa campagna elettorale “sento uno scollamento tra la Regione e il territorio, soprattutto i piccoli comuni forse in ragione della riforma a metà delle province” e quindi auspica una “Regione più vicina ai territori”.

Sulla sanità chiarisce: “Ho fatto approvare la legge per la riforma della sanità in chiave territoriale: si tratta di un lavoro appena iniziato, ma la sanità ha bisogno di investimenti pubblici che devono poi tradursi in progetti concreti. Io di investimenti ne ho attivati tanti, come ad esempio sull’ospedale di Cremona. La mia proposta che si allaccia alla concezione dell’importanza della sanità pubblica. Si tratta di una proposta che parte da una criticità che in parte ho già iniziato a risolvere che è quella della diminuzione delle liste d’attesa: è un lavoro che ho appena iniziato, ma voglio dare il mio contributo anche in virtù dell’esperienza che ho maturato. E’ anche un tema di equità sociale che tutti possano accedere al servizio sanitari senza costi e voglio continuare a impegnarmi per questo”.

Il programma di giornata ha visto Moratti visitare il Casalasco per “capire le esigenze del commercio” che hanno segnalato “l’esigenza di dare maggiore attenzione ai piccoli esercizi e ai negozi di vicinato”. “Il commercio di prossimità – spiega la candidata – ha anche un valore sociale. Può essere dato un aiuto non solo nel passaggio generazionale, ma anche per riaprire le attività che sono state chiuse, anche migliorando gli investimenti fatti nei distretti del commercio che oggi sono a pioggia”. Dopodiché l’incontro con le attività produttive dove, insieme alle riflessioni su infrastrutture e commercio, è emerso il tema della natalità dato che “Cremona è la provincia più vecchia della Lombardia”. In agricoltura, poi, Moratti sottolinea come “non bisogna intervenire sulle emergenze, ma programmare politiche e azioni preventive”, oltre a “valorizzare la filiera agricola”

Proprio sulle infrastrutture, la candidata del Terzo Polo chiarisce: “Regione Lombardia ha investito pochissimo nelle infrastrutture del Sud della Lombardia. Cremona, ma anche Pavia e Mantova, sono collegate malissimo con Milano e tra di loro: penso alla creazione della Cremona-Mantova, ma anche al ponte sul Po tra il Casalasco e Colorno. Per quanto riguarda i treni, la mia proposta è di mettere a gara il servizio di Trenord. Ogni mese ci sono 2mila treni cancellati e 2.300 in ritardo e questo non è accettabile per nessuno: lavoratori e studenti che arrivano tardi e non hanno tempo per gli amici e la famiglia, ma anche per le imprese che perdono competitività”.

Infine, Moratti, rivela la scelta della rana come mascotte: “Mi è stata regalata da uno straordinario artigiano che aveva una meravigliosa collezione. La rana è un animale che si adatta che guarda solo avanti e mai indietro: mi è sembrato di buon auspicio”.

L’intervista integrale verrà trasmessa da Cremona1 questa sera, giovedì 19 gennaio, alle 20.55.

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